Haaland porta i Vichinghi in America: la Norvegia farà altre vittime illustri?
NORVEGIA - Girone I con l’Iraq (17 giugno, Foxborough), Senegal (23 giugno, East Rutherford) e Francia (26 giugno, Foxborough).
L’Italia ha fatto sembrare la Norvegia una squadra di marziani, ma al di là della debolezza degli azzurri la squadra di Solbakken mira davvero ad essere una delle sorprese assolute del Mondiale e di fare vittime illustri. D’altronde quando ti ritrovi in squadra dei veri fenomeni, in attacco, sorretti ora da una squadra coesa, perché non dovresti puntare a dire la tua? Il ct ha dato un’identità forte e l’unione di squadra. La Norvegia arriva alla Coppa del Mondo come 31^ forza del ranking, ma fa poco testo. Il primo obiettivo sarà superare il girone, poi si vedrà. Se il punto di forza sarà la fase offensiva, su quella difensiva si giocherà probabilmente la possibilità di raggiungere traguardi importanti. In particolare la Norvegia è micidiale quando può colpire in transizione, con spazi aperti.
Il cammino verso il Mondiale
C’è poco da scoprire per i tifosi italiani sul percorso verso il Mondiale fatto dalla Norvegia. La cosa desolante per gli azzurri e che deve far paura alle rivali del gruppo I è il fatto che la qualificazione non è sembrata mai realmente in discussione. Pronti-via quel 3-0 all’Italia è sembrato far scattare qualcosa in termini di convinzione. E nella sfida di ritorno, nella quale l’Italia teoricamente poteva ancora riaprire i giochi, ha colpito la maturità di questa squadra nel saper accelerare e colpire al momento giusto, senza alcun timore. Per il resto Haaland e compagni hanno rifilato goleade a tutti. Alla Moldavia ne ha fatti 16 fra andata e ritorno, all’Estonia 5, all’Italia 7, ad Israele 9. Ora arriva il confronto con le big e sarà un’altra storia? È da vedere, perché di certo la Norvegia non ha soltanto i singoli, ma anche e soprattutto un gioco.
La squadra
Chi pensa ancora che la Norvegia sia soltanto Haaland e Odegaard? A colpire è come in questi anni si sia invece alzato molto il livello medio della squadra alle spalle delle due star. La rosa della Norvegia è composta pressoché soltanto da giocatori che militano nei primi campionati europei. Nyland porta esperienza e tranquillità dalla porta, Ryerson è praticamente insostituibile per la disciplina tattica, Ostigard è un leader in difesa. Lì dietro c'è anche Heggem, con un fisico che Solbakken apprezza. A centrocampo, Berge e Berg si completano a vicenda, poi Odegaard è naturalmente la mente creativa della squadra. In attacco, l’efficacia dell’incastro fra Bobb, Haaland e Nusa è sotto gli occhi di tutti. Sono tre giocatori dinamici e aggressivi nelle transizioni. Poi c’è Sorloth, che è diventato un giocatore troppo importante per essere ignorato: contro avversari più forti fisicamentet, Solbakken potrebbe anche schierare Haaland e Sorloth insieme.
Formazione tipo Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ostigard, Heggem, Wolfe; Berge, Berg, Odegaard; Bobb, Haaland (Sorloth), Nusa.
I convocati
Portieri: Orjan Haskjold Nyland (Siviglia), Egil Selvik (Watford), Sander Tangvik (Amburgo).
Difensori: Julian Ryerson (Borussia Dortmund), Marcus Holmgren Pedersen (Torino), David Moller Wolfe (Wolverhampton), Fredrik Bjorkan (Bodo/Glimt), Kristoffer Ajer (Brentford), Torbjorn Heggem (Bologna), Leo Skiri Ostigard (Genoa), Sondre Langas (Derby County), Henrik Falchener (Viking)
Centrocampisti: Martin Odegaard (Arsenal), Sander Berge (Fulham), Fredrik Aursnes (Benfica), Patrick Berg (Bodo/Glimt), Kristian Thorstvedt (Sassuolo), Morten Thorsby (Cremonese), Thelo Aasgaard (Rangers).
Attaccanti: Antonio Nusa (Lipsia), Oscar Bobb (Fulham), Andreas Schjelderup (Benfica), Jens Petter Hauge (Bodo/Glimt), Erling Braut Haaland (Manchester City), Alexander Sorloth (Atletico Madrid), Jorgen Strand Larsen (Crystal Palace).
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