Dagli aneddoti su Boskov al possibile ritorno alla Samp, Mancini si racconta a tutto tondo
Roberto Mancini ha toccato un gran numero di temi nel lungo intervento di questo sabato al Festival della Serie A, tenutosi a Parma. Dagli aneddoti su Boskov al bilancio della sua doppia esperienza in Qatar e Arabia Saudita, fino all'applauso a mister Chivu e al sentito ricordo dell'amico Vialli, il Mancio non l'ha mandate certo a dire. Nessuna battuta, invece, sul suo futuro e sul suo possibile ritorno alla guida della Nazionale per raccogliere l'eredità del ct Gennaro Gattuso.
"In Arabia Saudita e Qatar non ho ottenuto quello che mi aspettavo, ho voltato pagina", ha dichiarato Mancini. "Lo conosco, lo presi io all'Inter dalla Roma. Un ragazzo perbene, che conosce il calcio, molto educato. Aveva fatto bene anche a Parma subentrando e non era semplice. All'Inter però è stato straordinario. L'Inter ha una squadra forte, però è stato bravo. L'empatia? L'empatia è fondamentale in una squadra, è alla base di tutti i successi", ha poi affermato sulla vittoria dello scudetto da parte di Cristian Chivu all'Inter.
Tra i virgolettati, spicca sicuramente quello in cui Mancini non esclude un ritorno alla Sampdoria: "Per quello che avrebbe voluto fare Vialli sì, ci sarebbe questa idea, non so se sarà percorribile, però sì: potrebbe essere". Infine, una battuta sul suo pupillo Mario Balotelli, citato addirittura dal Sindaco di NYC: "Mario è stato un grande calciatore, che ha fatto di tutto per auto-sabotarsi, ma qualcosa ha fatto. Un bravo ragazzo, una persona perbene, non tutti lo conoscono. Da fuori si danno giudizi che non sono reali".
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