Dibu Martinez: "Dobbiamo godere dei tre giorni. La mano? Ora sto molto meglio"
Il portiere dell'Argentina, Emiliano Martinez, ha parlato prima della sfida contro la Spagna di domenica. "È difficile dirlo con parole, così come pensare quello che abbiamo vinto. È un momento di allegria, dobbiamo goderci questi tre giorni. Può finire bene o male, ma sono momenti che ricorderemo per tutta la vita".
Sulla pressione
"Mi sento molto tranquillo, molta gente pensa che il portiere gioca bene solo quando viene attaccato. I primi 40 secondi mi hanno impressionato con l'Inghilterra. I miei compagni sono molto bravi con il pallone, bisogna essere tranquilli. Questo Mondiale, grazie a Dio, abbiamo segnato tre gol per partita. Difensivamente abbiamo preso un gol in meno rispetto al Mondiale passato. La mano? All'inizio non potevo fare sedute con i compagni, se mi fossi operato non avrei giocato i Mondiali e quindi avevo dei problemi. Dall'Egitto ho iniziato ad allenarmi normalmente e ora mi sento molto meglio".Sulla propria esperienza con l'Argentina
"Ho pianto, quando ero ragazzino. Sono sempre stato un fanatico della Seleccion. Nella mia testa ho sempre pensato di potere essere il portiere dell'Argentina. Io sono nella Seleccion da una vita, non solo da sei mesi".Sulla psicologia
"Stiamo vivendola bene. È solo una questione di testa, per me non ci sono problemi. Non mi interessa vincere il premio come migliore giocatore, spero solo che i miei compagni siano felici di me e si fidino. Così come l'allenatore. È questo l'importante. Il portiere è sempre l'unico che non celebra i gol, che è solo".Sulle finali
"Come ho detto al principio, mi sto divertendo in questo Mondiale. Molto di più del Mondiale passato. Sto giocando molto meglio con i piedi, non voglio prendermi nessun merito di questa quinta finale con la Seleccion".Sulla parata di Qatar 2022
"In quella finale siamo stati superiori per ottanta minuti, fino all'arrivo del rigore. Poi prendi tre gol e di solito se li prendi sei più fuori che dentro. Al minuto 123 arrivava una palla con l'attaccante da solo... Le altre volte mi facevano gol, mi passavano fra le gambe, stavolta non è successo. Poi dopo ogni gol preso sono sempre lo stesso Dibu".Sulla Spagna
"È una grande Selección, conosco molti giocatori perché giocano in Spagna. Pau Torres guarda sempre le partite, la seguo molto. Hanno un grande allenatore che conosce molto bene il nostro. Non è solo Lamine, hanno un grande gruppo, lavorano molto per la squadra. Sono arrivati alla finale, hanno le loro armi e noi le nostre. Spero che sia una partita che gli spettatori si possano ricordare per lungo tempo".Articoli correlati
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