Panucci ricorda Baresi: "Ora lo vedo in cielo accanto a Maradona e Berlusconi"
L'ex calciatore piange la bandiera del Milan: "Un capitano naturale, una roccia. Sono devastato, era una persona eccezionale"
Christian Panucci ricorda Franco Baresi con commozione e parole cariche di affetto. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport durante la tournée del Milan in Australia, l’ex difensore ha raccontato il rapporto speciale costruito con l’ex capitano rossonero.
"Il più forte compagno che abbia mai avuto"
"Sono devastato. Oltre al più forte compagno di squadra che ho mai avuto, era soprattutto una persona eccezionale", ha dichiarato Panucci. Tra i ricordi più preziosi conserva un messaggio ricevuto per i suoi cinquant’anni: "Caro Christian, sono 50, ma hai lo spirito di un ventenne. Tanti auguri". Panucci ha ricordato anche i viaggi da Milano a Milanello, quando Baresi gli permetteva di guidare nonostante avesse appena 19 anni. "Non mi ha mai urlato o rimproverato: bastava un suo sguardo e capivo l’errore".Un leader senza bisogno della fascia
Secondo l’ex terzino, Baresi era un capitano naturale, capace di trasmettere la cultura del lavoro e di alzare quotidianamente il livello degli allenamenti. La sua qualità più grande era l’equilibrio: affrontava le difficoltà senza farle pesare sugli altri e si assumeva la responsabilità dell’intero gruppo."Ha lasciato un vuoto enorme"
Panucci considera Baresi un simbolo non soltanto del Milan, ma del calcio mondiale. "È sempre stato silenzioso, eppure ha segnato un’epoca e non è stato dimenticato". Infine, l’immagine più intensa: "Lo vedo in cielo, accanto a Maradona e al presidente Berlusconi". Per Panucci se n’è andata la pietra miliare del Milan degli Invincibili, un uomo capace di lasciare un’impronta indelebile dentro e fuori dal campo.Articoli correlati
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