Annotazioni una per una su quante cose sono cambiate in sette settimane nel Milan
Sembra passata una vita, ma una vita non è passata. Sette settimane, in realtà. Poche, o almeno non troppe. E, invece, nel mondo Milan è cambiato tutto. È cambiata completamente la dirigenza: al vertice, con un ruolo decisamente operativo ed esecutivo, c'è il proprietario Gerry Cardinale; sotto di lui sarà ancora più marcata l’operatività di Massimo Calvelli nel ruolo di amministratore delegato, David Castelblanco, manager di RedBird e uomo di fiducia della propeità. Le indicazioni tecniche di Ruben Amorim saranno raccolte da Henrik Almstadt e Bobby Gardiner, che dovranno individuare i profili secondo le caratteristiche stilate dall’allenatore, coadiuvate dal capo scout Donato Lomonte.
Le idee del nuovo allenatore
È cambiato, ovviamente, anche l'allenatore. Non c'è più Massimiliano Allegri, ma c'è Ruben Amorim, il quale si è presentato con un indirizzo chiaro: "Quando ci si mette in gioco e in discussione poi bisogna vincere il più possibile. Certo che vogliamo vincere la seconda stella. So che sarà dura, ci sono mille variabili. La sfida più grande? È difficile dirlo adesso. L'obiettivo fondamentale ora è di dominare il campionato, il resto lo vedremo".La squadra
La squadra, per ora, non è cambiata tantissimo, ma ci sarà tempo, modo (e soldi) per modificarla ulteriormente. I convocati per il raduno di oggi sono i seguenti: PORTIERI: Bouyer, Pittarella, Terracciano P., Torriani DIFENSORI: Athekame, Bartesaghi, Gabbia, Gila, Karaca, Odogu, Pavlović, Terracciano F., Tomori CENTROCAMPISTI: Comotto, Fofana, Loftus-Cheek, Musah, Ossola, Ricci ATTACCANTI: Camarda, Chukwueze, Cissè A., Guernier, Kostić, Nkunku, Yahya IdrissiAltre notizie
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