Notate quanto è cambiato Cardinale in queste settimane. Tutto punto per punto
Gerry Cardinale, fino ad oggi, è stato lontano dalle decisioni: ora è al centro del nuovo progetto del Milan targato RedBird.
Il cambiamento c'è già stato ed è evidente. Però non basta: ai milanisti, scottati dagli ultimi anni di fallimenti, i 75 milioni di euro spesi per Goncalo Ramos e i 30 milioni di euro pagati per Mario Gila, la presenza durante la conferenza stampa di presentazione di Ruben Amorim e l'accoglienza riservata ai calciatori convocati per il primo giorno di ritiro, non possono cancellare tutte le delusioni. Però è chiaro che si è iniziato bene.
Gli oneri di Cardinale
RedBird, d'altronde, ha preso un Milan Campione di Italia e lo ha portato fuori dalla Champions League per due stagioni consecutive. Però Cardinale, fino ad oggi, è stato lontano dalle decisioni: ha scelto chi doveva decidere, non le ha prese direttamente, soprattutto quelle a carattere sportivo. Ora c'è, decide, e si è mostrato come primo (e unico) responsabile di tutto ciò che accadrà nel mondo Milan. Oneri e onori, naturalmente.La differenza
Cardinale è a capo di un team che fa il mercato rossonero. E questo segna una differenza profonda rispetto al recente passato: quando c'era Furlani, le decisioni non le prendeva uno solo e c'era tutto, tranne che unità di intenti; ora, tra nomi poco conosciuti e tecnici, tutti remano nella stessa direzioni e tendono verso Cardinale che, a sua volta, cercherà di seguire le richieste di Amorim. Non fermandosi solo a Goncalo Ramos e a Gila.Altre notizie
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