Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / milan / Serie A
"Campione più della Nazionale che del suo club". La Russa ricorda Baresi, ma fa discutereTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:13Serie A
di Ivan Cardia

"Campione più della Nazionale che del suo club". La Russa ricorda Baresi, ma fa discutere

Polemica per il modo in cui il presidente del Senato, tifoso interista, ha omaggiato la memoria di Franco Baresi, nel giorno del suo funerale
Tra i tanti che hanno voluto ricordare Franco Baresi, nel giorno del suo funerale, c’è stato anche Ignazio La Russa. Il presidente del Senato lo ha fatto accomunandolo a don Antonio Mazzi, anche lui scomparso lo stesso giorno del Piscinin. A far discutere sui social, però, sono stati alcuni passaggi. La seconda carica dello Stato, notoriamente tifoso interista, non ha infatti mai nominato il Milan. E, soprattutto, ha detto che Baresi, indubbiamente un’icona azzurra oltre che rossonera, ha rappresentato più la Nazionale che il suo club, pur avendo vestito soltanto la maglia rossonera per tutta la sua carriera nei club: “È una figura che lascia un ricordo indelebile, che ha dato gioia e amore agli italiani, agli amanti dello sport - ha detto La Russa -. Parlo di Franco Baresi: oggi c’era il funerale e mi spiace non aver potuto presenziare. Lo ricordiamo per quello che è stato, un campione mai fuori dalle righe. Un campione della Nazionale, più che del suo club: anche del suo club, naturalmente. Ha vinto di tutto, ma si è sempre imposto con l’esempio, più che con le parole. Con gli sguardi. Lo chiamavano Kaiser, ricordando Beckenbauer: come lui, reinventò il ruolo del libero. La sua memoria accompagna tutti coloro che sanno che il calcio ci può unire, grazie a figure grandi come quella di Franco Baresi”.