Milan, Donadoni consiglia Leao: "Resta? Dovrà dimostrare che chi lo ha criticato ha sbagliato"
L'ex Milan Donadoni analizza gli argomenti di attualità più caldi su Amorim, i nuovi acquisti, la permanenza di Leao e le richieste tattiche del nuovo allenatore rossonero
Ruben Amorim è la scelta giusta per il Milan? "È un tecnico nuovo al quale va dato il tempo di lavorare", la risposta secca di Roberto Donadoni, che ha avuto un grande passato in rossonero da calciatore (390 presenze). Mentre ha voluto rasserenare la piazza per le prestazioni nel precampionato fino a questo momento, due pareggi (Inter e Celtic) e un ko pesante con il Chelsea: "Non era il vero Milan? Me lo auguro anche io e ne sono convinto perché contro l'Inter non aveva fatto male".
Quello che ha colpito finora del tecnico portoghese è la mole di richieste tattiche: "Ogni tecnico ha le sue idee", ha anticipato Donadoni. "Quando viene chiesta la riconquista 'alta' del pallone e un calcio offensivo, i giocatori hanno bisogno di abituarsi. Soprattutto se il modo di giocare era molto diverso. La conferma di Modric è un punto di partenza importante per il gruppo".
In merito invece ai nuovi acquisti: "Sicuramente porteranno una ventata di entusiasmo. Gila e Gonçalo Ramos sono calciatori di indubbio valore, ma se mi chiedete un giudizio sul mercato, vi dico che è presto". Infine, un commento su Rafa Leao, che a fine campionato e prima ancora dei Mondiali aveva espresso chiaramente la volontà di cambiare aria, ma di offerte o possibilità per partire non sono arrivate: "Se non arriverà un'offerta che accontenti il giocatore e il club, proseguire deve essere uno stimolo per Rafa: dovrà dimostrare che chi lo ha criticato ha sbagliato, ma per riuscirci gli serve più continuità rispetto al passato. Il talento lo ha. Tocca a lui".
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


