Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / milan / Serie A
Locatelli: "Per la Juventus ho rifiutato l'Arsenal. Ringrazierò sempre il Milan, ma..."TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:50Serie A
di Ivan Cardia

Locatelli: "Per la Juventus ho rifiutato l'Arsenal. Ringrazierò sempre il Milan, ma..."

Il centrocampista e capitano della squadra bianconera sul legame con la Juve: "Mi proponevano altre squadre, ma io dicevo che non volevo altri club"
“È stata totalmente una scelta di cuore”. Manuel Locatelli, centrocampista e capitano della Juventus, ha raccontato a Rivista Undici del rifiuto opposto all’Arsenal in attesa di una chiamata, poi arrivata, dalla società bianconera: “L’Arsenal è una squadra incredibile, con una grande storia, in un campionato importantissimo. Ma io volevo solamente la Juve, e la volevo già da un anno quando ci ero andato molto vicino. Non volevo ascoltare nessun’altra offerta, i miei agenti impazzivano: mi proponevano altre squadre, e io dicevo ‘solo la Juve’”. Nel corso della stessa intervista, Locatelli ha raccontato come è nata la sua passione per la Juventus, legata al fatto che tutta la sua famiglia tifava bianconero: “Sia io che mio fratello avevamo quella di Del Piero”. Non solo Pinturicchio, ma anche Pavel Nedved: “Mi ero fissato tantissimo, quando ero piccolino chiedevo a mia mamma se avessi le gambe come lui, un po’ storte”. Capitano bianconero, senza però dimenticare i suoi trascorsi rossoneri: “Ringrazierò sempre il Milan: ho fatto tutta la trafila, è stata casa mia, e ringrazierò sempre Montella per avermi dato fiducia. Quello che mi è pesato è che non avevo gli strumenti per gestire tutto, ero ancora troppo giovane e immaturo. Su di me c’erano delle aspettative enormi e dentro di me sembravano ancora più grandi, soprattutto dopo quel gol alla Juve. Questa è una cosa che mi ha frenato e non ero neppure in grado di mettermi in discussione. Quindi molte volte davo la colpa agli altri e cercavo degli alibi. Sicuramente ho sbagliato tanto in quel periodo, ma credo anche di non essere stato aiutato”.

Altre notizie