Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Caputo e il suo nuovo lavoro: "Mancano i bomber di provincia, ora si pensa ai social"

autore
Alessio Del Lungo
Oggi alle 11:44Serie A
autore Alessio Del Lungo
30.09.2026 11:44Serie A
L'ex giocatore è collaboratore tecnico delle giovanili dell'Empoli e si dedica ai reparti offensivi: "In passato non ho ricevuto consigli da figure così".
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Francesco Caputo è collaboratore tecnico dedicato ai reparti offensivi delle formazioni Primavera, Under 17, Under 16 e Under 15 dell'Empoli. Intervistato da Gianluca Di Marzio, ha spiegato quale sia il suo obiettivo: "Numericamente, sia in Serie A che in B in Italia ci sono sempre meno attaccanti di squadre di medio-bassa classifica da 15-20 gol a stagione, i cosiddetti 'bomber di provincia'. In Italia viviamo un periodo particolare, che non significa che non ci siano giocatori all'altezza. Secondo me il discorso è diverso, la generazione di questi ragazzi è cambiata e così anche il modo di approcciarsi al calcio. A volte ho la sensazione che l'attenzione sia molto concentrata sui cellulari, sui social e sull'immagine che si vuole trasmettere. Forse è più difficile ritrovare quella fame, quella voglia di conquistarsi le cose con pazienza e umiltà. Anche la passione, in alcuni casi, sembra fare più fatica a emergere. È un tema che secondo me merita attenzione e che non andrebbe sottovalutato".

L'obiettivo

Caputo spiega ciò che si è prefissato: "In passato, quando ero ragazzo, sfortunatamente non ho mai ricevuto indicazioni e consigli da una figura così specializzata. Mi sono dovuto adattare ad allenatori e collaboratori, alcuni dei quali magari non avevano neanche mai giocato a calcio. Dalla mia ho l'esperienza. Sono partito dai dilettanti e sono arrivato in Nazionale. Il ruolo dell'attaccante, poi, è diverso dagli altri e si può allenare fino a un certo punto".

Un suo erede

Quando gli viene chiesto se esista un nuovo Caputo, risponde così: "Due settimane sono poche. Alcuni giorni vedo partite, altri alleno. Già nell'amichevole tra l'Italia U21 e la Primavera dell'Empoli ho visto qualcosa. Un ragazzo spagnolo, appena arrivato al campo, mi ha detto: 'Mister, oggi vado al massimo. provo a fare quello che abbiamo fatto'. Questo mi riempie d'orgoglio, perché significa che già sta arrivando quello che faccio in allenamento".

Altre notizie