Milan pazzo di Cisse, l'ex tecnico: "Predestinato, ma ha scelto la squadra sbagliata di Milano"
La nostra intervista a mister Mattia Graziati, che ha allenato un giovanissimo Cisse a Treviso nell'Indomita 21. Pregi, aneddoti e previsioni future.
Né Gonçalo Ramos né Diego Moreira, la più bella novità a tinte rossonere - almeno finora - si chiama Alphadjo Cisse. Protagonista assoluto dell'avvio di stagione del Milan con tre presenze, due da titolare, e soprattutto due gol segnati contro Torino e Juventus, il trequartista classe 2006 di Treviso ha letteralmente fatto innamorare mister Ruben Amorim e tutti i tifosi del Diavolo. Per conoscerlo meglio, alla vigilia di una partita che potrebbe vederlo nuovamente partire dal 1' contro la Lazio, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva uno dei suoi primi allenatori nel trevigiano: Mattia Graziati.
L'intervista di TMW all'ex allenatore di Cisse
Graziati, che ricordo ha del primo Cisse? "Ho allenato Alphadjo quando aveva tra i 7 e i 9 anni in una squadra che si chiamava Indomita 21, a Treviso. Le sue qualità principali sono sempre state la tecnica e il dribbling. A quell'età lì, appena Cisse prendeva palla, scartava tutti. È sempre stato un ragazzo semplice con tanta voglia di migliorarsi, sebbene fosse per distacco il più talentoso della nostra squadra. Negli anni ha conservato la stessa voglia e questo lo ha portato dov'è adesso, è un predestinato". Com'è stato vederlo segnare alla Juve? "Bellissimo. Mi aspetto che quest'anno si ritagli un posto da protagonista nel Milan, sia giocando dal 1' sia dando il suo contributo a gara in corso, proprio com'è successo allo Stadium. Alphadjo è un ragazzo umile, sa che ha dei campioni come compagni di squadra e per questo sono certo che sfrutterà tutti gli allenamenti per trarre dei benefici. Lui sa cosa vuol dire lavorare per ottenere qualcosa. Chi ha questa voglia e questa fame difficilmente non raggiunge gli obiettivi che si pone". Si sarebbe mai aspettato di vederlo protagonista a soli 19 anni nel Milan? "Vi dico la verità: parlando con degli amici prima dell'inizio della stagione, dicevo che secondo me avrebbe fatto bene ed ero certo che rimanere in rossonero sarebbe stato meglio per lui rispetto ad andare in prestito altrove. Ero sicuro che Alphadjo avrebbe giocato anche nel Milan". C'è un campione che le viene in mente guardandolo giocare? "Il suo idolo di sempre è Ronaldinho, motivo per cui all'Hellas e al Catanzaro Cisse ha scelto l'80 come numero di maglia. Il campione brasiliano è inarrivabile, almeno per il momento, ma già oggi Alphadjo mi ricorda molto un altro brasiliano passato dal Milan: Robinho. È rapido, è tecnico ed è un abile dribblatore". Vuole fargli un augurio attraverso quest'intervista? "Gli auguro di fare la stessa carriera di Robinho, anche se spero che non segni mai all'Inter perché sono interista (ride, ndr)! Qualche volta gli ho scritto, ovviamente scherzando, che aveva sbagliato squadra di Milano".Articoli correlati
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