Iran, Taremi si sfoga per i problemi al Mondiale: "Siamo stanchi, vogliamo solo la pace"
"È una brutta situazione e siamo solo stanchi di ciò". Quale miglior testimonianza delle condizioni e del trattamento riservato dagli Stati Uniti alla Nazionale iraniana se non dal capitano della squadra, Mehdi Taremi. Intervistato dai microfoni della BBC Sport, al termine del match (2-2) con la Nuova Zelanda, ha spiegato cosa stia passando il Team Melli, tra problemi ai controlli di sicurezza e visti, diversi membri dello staff impossibilitati a viaggiare ed entrare negli USA.
"Da due mesi, lo scorso mese... stiamo avendo un sacco di problemi", ha aggiunto l'ex attaccante dell'Inter, costretto - come il resto dei suoi compagni e il CT Ghalenoei - a rientrare immediatamente nel ritiro di Tijuana, in Messico, all'immediata conclusione di ogni partita disputata su suolo statunitense. Come avvenuto contro la Nuova Zelanda a Inglewood, al Sofi Stadium. Tutte ripercussioni che si ricollegano al violento conflitto mediorientale contro gli Stati Uniti e Israele.
"È così brutto, sta influenzando la nostra squadra. Noi vogliamo solo la pace, che è lo standard della FIFA. Pace, gioia", ha ricordato Taremi in seguito. "Tutto è un disastro attualmente per noi. Non è la cosa giusta ma non seguiamo alibi o scusanti. Noi guardiamo avanti, speriamo nelle prossime due partite e faremo il meglio per la nostra gente. Porteremo gioia ai nostri tifosi", la promessa del centravanti dell'Iran, reduce da un palo colpito nell'esordio ai Mondiali con la Nazionale.
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