Caos Tunisia: la Federazione aveva nominato un altro CT, 8 senatori in rivolta. E Gignac...
L'avventura di Sabri Lamouchi alla guida della Tunisia si è chiusa nel modo più imprevisto. L’ex nazionale francese, chiamato lo scorso gennaio per guidare le Aquile di Cartagine anche, è stato esonerato poche ore dopo la pesante sconfitta per 1-5 contro la Svezia, a Monterrey.
A prendere il suo posto è Hervé Renard, subito incaricato di provare a rimettere in carreggiata una squadra chiamata ora a reagire già dalla prossima sfida contro il Giappone. Secondo quanto ricostruito da L’Équipe, la giornata dell’esonero è stata tutt’altro che lineare. La federazione tunisina avrebbe inizialmente irritato anche la FIFA per alcune richieste logistiche extra, tra cui biglietti e parcheggi aggiuntivi per il match. In tribuna, alcuni ospiti VIP avrebbero inoltre rivolto contestazioni allo stesso Lamouchi durante la partita.
Rientrato in hotel dopo il match, il tecnico ha appreso il giorno seguente che la federazione aveva pubblicato un comunicato social annunciando il suo addio consensuale e l’arrivo di Mondher Kebaier. Un problema: nessun documento era stato ancora firmato. Il comunicato è stato poi rimosso, senza ulteriori spiegazioni ufficiali. Nel caos generale, otto giocatori chiave avrebbero chiesto alla dirigenza di non cambiare allenatore, minacciando addirittura un fronte comune con il tecnico. Ma la decisione era già presa.
Solo in seguito Lamouchi ha formalizzato l’addio, in una situazione diventata surreale. A chiudere la giornata, un gesto inatteso: André-Pierre Gignac, presente a Monterrey, lo ha invitato nella sua villa per una serata lontana dal caos, offrendo un momento di tregua dopo una delle giornate più tese della sua carriera da allenatore.
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