Brocchi: "Vedo Leao lontano dal Milan. E in tanti potrebbero avere rimpianti..."
Christian Brocchi ha parlato a margine del panel “Brocchi si nasce, campioni si diventa” al Festival della Serie A in corso di svolgimento a Parma. Queste le sue parole a TMW:
Un bilancio della stagione di Serie A?
"La cosa importante è fare i complimenti all'Inter, ha fatto una stagione incredibile e meritato di vincere. Poi per quelle che sono andate in Champions faccio i complimenti al Como, ha fatto qualcosa di diverso e forse qualcuno ancora non l'ha capito. E' la dimostrazione che programmazione e idee portano al risultato".
La Juventus e la conferma di Spalletti?
"Giustamente confermato, per allenare la Juventus ci vuole un pedigree che non molti hanno. E' un signor allenatore, purtroppo per loro hanno sbagliato un paio di partite fondamentali ma ha dato qualcosa di importante e se avesse avuto Vlahovic qualche mese in più probabilmente avrebbe raggiunto l'obiettivo".
Si aspettava che Allegri avrebbe ritrovato squadra così in fretta?
"Ci sono allenatori che hanno fatto cose importanti e lui è uno di questi. Non è un'annata con un obiettivo mancato che può cambiare le grandi cose fatte in carriera. C'è chi è a favore e chi contro, ma per quello che ha fatto in carriera ha avuto il modo di avere altre opportunità".
Cosa farebbe nel Milan con Camarda?
"Ai tempi miei si usciva dalla Primavera, andavi in B o C e se facevi bene salivi. Ora sembra che i giovani o non abbiano opportunità o non vengano considerati. Poi ci sono quelli tipo Camarda su cui si creano aspettative talmente alte che ci si aspetta un gol ogni volta che entra in campo. Lui farà tanti gol, deve solo trovare una squadra e un allenatore giusto".
Samuele Inacio ha fatto bene ad andare al Dortmund?
"All'estero hanno una visione diversa delle cose, basta vedere il numero di stranieri che giocano in Italia ma queste cose si vedono solo quando la Nazionale fallisce. Ora inizierà il mercato, si faranno i calendari e ci dimenticheremo di nuovo che abbiamo dei talenti in giro per l'Italia. Siamo pieni di talenti in Italia, vanno solo allenati bene e gli va dato l'opportunità di avere un percorso pulito".
Spalletti ha chiesto carisma e carattere sul mercato…
"Per giocare in Juventus, Milan o Inter devi avere per forza un carattere forte, serve per sostenere la mediaticità. Non è una cosa che migliori, o ce l'hai o non ce l'hai. Dei giocatori si conosce tutto, per questo nella scelta vai già su determinati profili".
Quale futuro per Leao?
"Sicuramente lo vedo lontano dal Milan. Io l'ho difeso e mi dispiace, ho gioito quando ha fatto vincere il campionato al Milan. Per tanti motivi, non solo per colpa sua, è caduto un po' in un buco nero da cui non è più riuscito ad uscire. Penso che se dovesse andare via in tanti potrebbero avere rimpianti".
Pulisic ha detto che nonostante i gol mancati ha fatto anche buone prestazioni...
"In Italia noi bocciamo troppo in fretta. Lui ha avuto un difetto: ha fatto troppi gol in pochi mesi, quindi tutti si aspettavano che continuasse a farli. Se avesse diluito quei gol nel tempo nessuno gli avrebbe detto niente".
Il Monza in serie A?
"Una bella cosa, io tiferò sempre per il Monza. Il Monza di oggi arriva dal primo Monza, quello che ho iniziato ad allenare io, quello che era in serie C. Sono molto contento e faccio tanti complimenti al Monza".
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