Esclusiva TM - Bellino (Collega Parma): "Periodo difficile, Cuesta deve ripartire da zero."
Il nostro Claudio Casati ha intervistato per TuttoMonza.it il collega di Parma Vincenzo Bellino, giornalista e collaboratore del sito stardiotardini.it, chiedendogli un parere più approfondito sul prossimo avversario della squadra biancorossa.
Ecco l'intervista:
Contro la Cremonese il Parma ha perso per la terza volta consecutiva, cosa sta succedendo alla squadra gialloblù?
"E' un periodo difficile a livello di risultati. Contro la Juventus il Parma aveva dato segni di miglioramento dopo la sconfitta casalinga col Cagliari all'esordio, a Torino ha interpretato bene la gara, chiudendo tutti gli spazi nella prima frazione di gioco, nonostante la Juventus l'abbia costretto ad abbassarsi. Il 2-0 dell'Allianz è figlio di episodi sfavorevoli che invece hanno sorriso ai bianconeri, il Parma aveva sfiorato anche il pari due volte con Romero. Contro la Cremonese la formazione iniziale è apparsa troppo sperimentale, nonostante si trovasse di fronte una squadra di Serie B, che però lo scorso anno, con lo stesso allenatore, ti aveva battuto al Tardini, a quel punto anche gli ingressi di Keita, Romero e Tourè non son riusciti a metterci una pezza".
Carlos Cuesta sta cambiando stile di gioco, la convince questa svolta tattica?
"La scelta dello stile di gioco per la squadra spetta all'allenatore, non è materia di noi cronisti. Una cosa però mi sento di dirla, lo scorso anno a Cuesta gli si chiedeva un calcio più offensivo, però poi in ogni sessione di calciomercato il tecnico è costretto a ripartire da zero. Vanno via i senatori che giustamente fruttano delle ottime plusvalenze nelle casse del club, ma nella prima parte della stagione l'allenatore deve far fronte all'arrivo di nuovi volti, ambientamento, adattamento, insomma deve ripartire da zero. Questo penalizza la competitività immediata della squadra".
C'è un giocatore tra gli emiliani da tenere d'occhio per la gara di domenica?
"Romero. Con la Juve è entrato, ha preso il pallone e ha calciato in porta senza fronzoli. Con la Cremonese è stato l'unico a provarci. Ha fame e voglia di mettersi in mostra".
Il calciomercato della squadra emiliana l'ha convinta appieno?
"Sono andati via degli elementi importanti. Come lo scorso anno la dirigenza crociata ha lavorato bene in uscita, anzi si è migliorata (utile di 47 milioni, lo scorso anno era di 37): oltre 80 milioni dalle cessioni di Suzuki all'Aston Villa (35 milioni), Pellegrino alla Fiorentina (25 milioni) e Circati al Benfica (20 milioni), la terza squadra della Serie A che ha incassato di più dietro a Milan (87) e Bologna (86). In entrata si poteva operare diversamente in alcune situazioni. Nella passata stagione nella corsa alla salvezza furono decisivi gli arrivi a gennaio di Strefezza e Nicolussi Caviglia. Per il primo si poteva fare qualcosa in più, il Parma gli è stato dietro per più di un mese, ma il Palermo ha chiuso l'operazione in una settimana. Diego Carlos è un ottimo colpo in difesa, davanti oltre al citato Romero, anche Tourè ha margini di crescita. Lontani è un buon prospetto che ha messo in mostra tanta personalità nelle prime uscite, nonostante la giovanissima età (18 anni)
Cosa si aspetta da Parma-Monza?
"Parliamo del secondo scontro diretto casalingo. Il Parma ha l'obbligo di vincere e convincere, soprattutto perché i tre punti potrebbero aiutare l'ambiente a lavorare con più serenità. Non sarà semplice perché oltre alle due battute d'arresto in campionato, c'è anche quella in Coppa Italia, dove il Monza ha eliminato il Torino a sorpresa".


