Esclusiva TM - Kelmendi (Ag.Törnqvist): "Monza è l'ambiente ideale per lui. Il debutto? Eccezionale"
Il nostro Claudio Casati ha intervistato per TuttoMonza.it l'agente di Noel Tornqvist Liridon Kelmendi, proprietario della propria agenzia "Kelmendi Investments Group", la quale gestisce calciatori da tutto il mondo. L'intervista tratta curiosità e aneddoti sul nuovo portiere biancorosso, sul perchè ha scelto Monza e di come è nata la trattativa.
Ecco l'intervista:
Buongiorno, signor Kelmendi. Venerdì scorso l’abbiamo vista al Brianteo in occasione del debutto di Törnqvist. Che opinione si è fatto della sua prestazione contro il Sassuolo?
"È stato un debutto eccezionale. Entrare in una partita di tale intensità e riuscire a esprimersi immediatamente a questi livelli dice molto sulla forza mentale di Noel. È un giocatore che sa esaltarsi sotto pressione e la calma che ha dimostrato in campo era esattamente ciò che ci aspettavamo da lui."
Lo scorso anno è arrivato a Como con grandi aspettative dopo aver vinto il campionato svedese. È stato difficile portare un giocatore svedese in Italia? I due Paesi sono piuttosto diversi.
"La sfida principale consiste nell’adattarsi al ritmo particolare e alla disciplina tattica che caratterizza il calcio italiano. Tuttavia, il sistema di sviluppo svedese produce costantemente giocatori con un’etica del lavoro e una professionalità esemplari. Sebbene le differenze culturali siano evidenti, per un giocatore meticoloso come Noel questa rappresenta una fase di transizione, non una barriera insormontabile. Ha assimilato in maniera naturale la cultura calcistica italiana."
Ora inizia un nuovo capitolo al Monza. Quando avete iniziato a parlare con la dirigenza del club biancorosso?
"Eravamo in dialogo già da diverso tempo. Il Monza ha una visione chiara e convincente e la sua dirigenza dimostra una profonda comprensione dei propri obiettivi strategici. È stato un percorso caratterizzato dal rispetto reciproco e ben presto è diventato evidente che le loro ambizioni erano perfettamente in linea con il percorso di crescita di Noel."
Perché avete scelto il Monza? Come valuta il potenziale della squadra?
"Il Monza è un club con una struttura organizzativa moderna e una strategia ben definita. Rappresenta l’ambiente ideale per permettere a un giovane portiere di affinare le proprie qualità. La squadra possiede un potenziale significativo e vedo un gruppo coeso, animato dal desiderio di consolidare la propria posizione a questo livello di competitività."
Che tipo di stagione si aspetta da Noel al Monza? Quali sono le sue aspettative personali e quelle per la squadra?
"Mi aspetto che continui il suo percorso di miglioramento quotidiano. Sono fermamente convinto che abbia margini di crescita molto elevati. Il mio obiettivo è che riesca a garantire continuità e a dare un contributo significativo al successo collettivo del Monza. Per Noel si tratta di dimostrare le proprie capacità con continuità, settimana dopo settimana."
C’è anche un aspetto tattico nell’adattarsi a una nuova cultura calcistica. Ivan Jurić ha detto che lo stile di gioco di Noel è piuttosto diverso da quello di un portiere italiano. Nella sua esperienza, ha notato anche lei differenze tecniche e tattiche tra i due Paesi?
"Mister Jurić solleva un punto valido. La scuola italiana dei portieri è decisamente più specializzata e sofisticata dal punto di vista tattico. Il percorso di Noel pone invece maggiore enfasi su caratteristiche diverse, come la reattività e la presenza fisica. Tuttavia, Noel possiede una notevole capacità di assimilazione ed è molto ricettivo nell’apprendere le sfumature tattiche del calcio italiano. Sta di fatto combinando l’atletismo scandinavo con la precisione tecnica italiana, e questo lo rende un profilo davvero particolare."
Un’ultima domanda: abbiamo notato che molti dei suoi giocatori provengono dalla regione scandinava. Ha scelto di lavorare in quell’area per il potenziale che vede in questi giocatori oppure sente di avere una particolare sicurezza e competenza nel lavorare con i talenti di quella regione?
"La mia strategia di scouting non è limitata esclusivamente alla Scandinavia; piuttosto, do priorità ai giocatori che possiedono la mentalità professionale necessaria. I giocatori scandinavi sono noti per la loro disciplina e capacità di adattamento tattico. Ho costruito una solida rete che mi permette di individuare precocemente i talenti e, sebbene abbia sviluppato una forte fiducia in quel mercato, il mio obiettivo principale rimane quello di individuare e valorizzare talenti capaci di esprimersi ai massimi livelli, indipendentemente dalla loro provenienza geografica."


