L'ex viola Kayode: "A Firenze sono stato benissimo, qui anche grazie alla Fiorentina. Nigeria? Mai pensato"
A Coverciano, dove è in ritiro la Nazionale azzurra, ha parlato in conferenza stampa Michael Kayode, ex terzino della Fiorentina attualmente al Brentford, alla prima convocazione in Nazionale maggiore: "Io ho pensato sempre e solo a fare bene in campo, sapevo che poi la convocazione sarebbe stata una conseguenza. Prima della partita con il Chelsea non sapevo della convocazione, dopo la gara ho aperto il telefono ed ero felicissimo sia per la chiamata della Nazionale che per la vittoria"
Come mai non è rimasto in Serie A? "Le opportunità che si sono aperte erano in Premier, chiunque è felice di giocarci, e c'è stato il Brentford"
Lavora in modo particolare alle rimesse lunghe? "Ho un preparatore ad hoc. Già a Firenze avevo la rimessa lunga ma non si usava molto, in Premier ho scoperto che c'è un allenatore che fa un lavoro specifico e si lavora così sugli schemi. Venivo già dalla serie A, da un calcio più tattico ed arrivato in Premier ho imparato tante cose"
Il terzino cui si ispira? "Ce ne sono tanti ma fonte d'ispirazione è sempre stato Maldini. Lui è un'eccezione in questo ruolo".
Come è stato passare dalle giovanili della Juventus al Gozzano? "Fare un passaggio dalla Juventus al Gozzano è diverso ma è quello che mi ha dato la forza ed è l'esperienza mi ha formato. Consiglio ai giovani di non disperare quando devono passare in categorie inferiori perché la D è importante. Mister Antonio Soda mi ha fatto crescere molto a 16 anni e la mia famiglia mi è stata sempre vicina".
Cosa è cambiato con l'essere padre? "Non vedo l'ora di tornare in famiglia, non c'è gioia più grande. Mi mancano molto ma lo vedo come un punto di forza. L'annuncio social? Ringrazio il Brentford e l'idea ci è venuta insieme"
C'è stata la possibilità di un ritorno prima del rinnovo? "Le voci fanno piacere ma con il Brentford c'era già l'idea di rinnovare".
Ha parlato con Di Lorenzo o con qualche altro senatore? "Con Di Lorenzo ho sempre parlato, così come col mister. Per me Di Lorenzo è fonte di ispirazione, il mister mi parla e mi dice di dare il massimo ed è una cosa importante per un giovane".
Con il doppio passaporto, l'ha cercata anche la Nigeria? "Per me è stato facile scegliere perché ho fatto qui la trafila delle giovanili azzurre, non ho mai pensato di cambiare nazionale, essere qui è un grande onore, l'Italia è stata sempre una grandissima nazionale".
Come ha ritrovato Bollini? "A lui devo tantissimo e l'emozione dell'Europeo è indimenticabile. Mi fece giocare esterno alto e riuscii a trovare il gol partita. Bello ritrovarlo"
Rammarico per essere andato via dalla Fiorentina? "Io provo orgoglio. A Firenze sono stato tantissimo, ogni cosa vissuta è stata bellissima. Ho sempre avuto la possibilità di giocare in prima squadra, a Firenze devo tantissimo e se sono qua devo ringraziare la Fiorentina. Essere qua e stare tutti insieme è bellissimo e un grande onore per tutti". ritrovarci tutti insieme è un grande onore".
Ha visto il Mondiale? "Fa male essere mancati dal Mondiale, ma quando succede qualcosa di brutto è sempre un punto di ripartenza, lo dico anche ai tifosi".
Rammarico Juventus? "No perché se mi trovo qui la forza di ritornare a questi livelli è dovuto proprio a quel rifiuto".
Mancini ha detto che la Premier ha un ritmo più alto e arbitraggio nuovo aiuta, è d'accordo? "Riuscire ad avere più minutaggio anche per l'arbitraggio è un beneficio per tutti. Premier e A sono diversi, qui più tattica, in Premier c'è più transizione e tutte e due importanti per crescere".
Pronto il calcio ad essere multietcnico come il volley ed altri sport? "Penso di sì, dappertutto ci ritroviamo tutti insieme e l'Italia è pronta. Per un giovane è fondamentale il minutaggio"
Mancini spiega molto, è positivo, e cosa pensa di capitan Donnarumma che ha come avversario in Premier: "Fondamentale l'allenamento di ieri, Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole. C'è sempre da imparare soprattutto per un giovane. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico, anche solo stare con lui e parlarci".
Messaggi da ex compagni viola? "Tantissimi, cito Favasuli e sono contento per quello che sta facendo".
Tanti italiani in Premier, avete una chat e vi vedete? "Ognuno ha gli impegni ma la possibilità di vederci c'è. Vedo quelli che stanno a Londra perché è più facile, Calafiori, Bove e Tonali, con Donnarumma che è a Manchester è più difficile".


