
Nove acquisti dopo il Tricolore: nessuno come il Napoli di Conte. E manca il vice Anguissa
Ieri sera è sbarcato in città Eljif Elmas, le prossime saranno le ore di Rasmus Hojlund. Il Napoli campione d'Italia sta per ultimare una campagna trasferimenti ancor più importante rispetto a quella della scorsa estate. Se un anno fa c'era da rifondare una rosa dopo la stagione del decimo posto, quest'estate dopo uno Scudetto arrivato al termine di un tiratissimo testa a testa con l'Inter c'era da dare profondità a una rosa che era giusta per lottare solo su un solo fronte. Inadeguata ad affrontare il ritorno in Champions League.
E allora ecco nove volti nuovi. Elmas e Hojlund che si aggiungono a Marianucci, De Bruyne, Beukema, Lang, Lucca, Milinkovic-Savic e Gutierrez. Una campagna acquisti da circa 160 milioni di euro sovvenzionata per la maggior parte da altrettante cessioni perché Giovanni Manna questa estate s'è mostrato molto abile anche sul fronte uscite. Alessandro Zanoli questa mattina sta svolgendo le visite mediche per conto dell'Udinese, altri cinque milioni di euro che si aggiungono ai circa 125 già incassati per le uscite di Osimhen, Raspadori, Simeone, Natan e Caprile. Ma anche dai prestiti onerosi di Lindstrom, Rafa Marin, Cajuste, Ngonge, Folorunsho e Zerbin.
A conti fatti, il disavanzo tra entrate e uscite contando Hojlund a titolo definitivo (ma l'obbligo scatta con la qualificazione alla Champions League 2026/27) è di circa trenta milioni di euro. Un disavanzo sostenibile che forse lascia spazio a un ulteriore innesto. All'arrivo di un altro centrocampista utile per dar fiato soprattutto ad Anguissa (ma anche a De Bruyne) nel corso di una stagione che avrà nel 4-1-4-1 il suo modulo di riferimento.
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