Belgio, Lukaku evita il rigore: "Penso ancora ad errori recenti, ho preferito Tielemans"
Il Belgio ha scherzato col fuoco, dopo essersela vista brutta per 86 minuti, sotto 0-2 contro il Senegal ai sedicesimi di finale dei Mondiali. Eppure l'ingresso di Romelu Lukaku ha dimezzato lo svantaggio nel finale, con il rigore trasformato da Tielemans tre minuti più tardi per trascinare la Nazionale di Thiaw ai supplementari. Lì nuovamente il centrocampista belga si è presentato dal dischetto per firmare il 3-2 del sorpasso definitivo che ha qualificato i Diavoli Rossi agli ottavi.
C'è però una questione aperta. L'attaccante del Napoli infatti si è defilato dall'incarico di battere il calcio di rigore decisivo, nonostante il sigillo che ha riaperto la partita e riportato in vita il Belgio: "Forse mi ha aiutato mio padre...", ha detto Big Rom, con lo sguardo rivolto altrove per non farsi rompere dall'emozione del ricordo del papà scomparso quasi un anno fa.
Poi la spiegazione in seconda battuta - nel post-partita ai microfoni di DAZN - del perché non abbia calciato il penalty al 125° minuto: "Sì, sai... mentalmente penso ancora ad errori recenti, penso a quei momenti difficili", ha svelato Lukaku. "E ho preferito calciasse Yuri Tielemans, non è una questione personale. È la squadra che deve vincere e visto che mentalmente la situazione è questa, meglio che a calciare sia stato Yuri".
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