De Laurentiis: "Ho vinto lo scudetto con uno che non l'aveva mai fatto, se non in Russia"
"Io ho vinto il Tricolore anche con un allenatore che non l'aveva mai vinto, se non in Russia (riferimento a Luciano Spalletti, ndr). Quindi state tranquilli, finché vedrete la mia faccia presente". Aurelio De Laurentiis, nel corso della conferenza stampa di oggi, ha voluto tranquillizzare i tifosi del Napoli sulle sue scelte, che dopo la separazione da Antonio Conte porteranno Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra.
ADL non ha voluto scegliere tra lo scudetto e un percorso migliore in Europa: “L’uno non esclude l'altro. Io parto da un concetto, mal digerito per un concetto anagrafico: io mi sono battuto per avere da tre a cinque sostituzioni. Già quando ce n'erano tre mi chiedevo perché le sostituzioni venivano fatte al 70', all'80', all'87'. E' come se dichiarassi che quel calciatore è un calciatore B e non A. Siccome io do all'allenatore una doppia squadra valida, ho sempre sostenuto che se dai ai calciatori l'importanza di sentirsi dall'inizio, è la più grande stupidata che si possa fare perché la partita si gioca in due tempi. Chi fa l'imprenditore deve vivere col rischio, sperando che il fato non l'abbandoni. Vorrei far fare i cambi a fine primo tempo.
Quest'anno abbiamo più di trenta calciatori. La valorizzazioni passa dal fatto che questi calciatori giochino. C'è una componente sia nel loro cervello che nelle loro gambe. Se non li fai giocare nasce la depressione. Questo appartiene a tutti gli allenatori del mondo, ho notato. Io sono una proprietà e pure presidente, quindi non sono assente come altre proprietà. E se ti dico 'Vai tranquillo, è un gioco, ci dobbiamo divertire e dobbiamo far divertire i nostri tifosi'... Ma perché devo fare i cambi così tardi? Anche perché ormai si gioca 50 minuti per tempo".
La conferenza stampa di De Laurentiis
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