Pronti, via e il Napoli ha già speso i primi 60 milioni di euro. Ora l'addio di un big?
La campagna trasferimenti del Napoli è già pienamente entrata nel vivo. Questa settimana, a distanza di due giorni, il club del presidente De Laurentiis ha annunciato un doppio riscatto. Mercoledì è stato il giorno di Rasmus Hojlund, 44 milioni di euro per completare l'acquisto del centravanti danese dal Manchester United dopo i sei già versati la scorsa estate per il prestito oneroso. In questo caso l'acquisto del cartellino del classe 2003 era diventato obbligatorio dopo la qualificazione alla prossima Champions League, per il calciatore contratto fino al 30 giugno 2030 con opzione per la stagione successiva e clausola - attivabile da club non di Serie A e solo dalla prossima estate - di 85 milioni di euro.
Ieri invece è stato il giorno di Alisson Santos. In questo caso non c'era alcun obbligo di riscatto, ma il Napoli ha deciso di acquistare il cartellino dell'esterno d'attacco sinistro arrivato lo scorso gennaio dallo Sporting Club di Portogallo. Versati nelle casse della società lusitana 16.5 milioni di euro per un affare da 20 milioni di euro complessivi.
A conti fatti, al 6 giugno, il Napoli ha già investito i suoi primi sessanta milioni di euro. Lo fa senza ancora aver annunciato l'allenatore e in una campagna trasferimenti in cui l'obiettivo dichiarato è quello di una riduzione dei costi, soprattutto del monte ingaggi. Cosa succederà allora adesso? "Quest'anno abbiamo più di trenta giocatori e la valorizzazioni passa dal fatto che questi calciatori giochino", ha detto in settimana De Laurentiis che intanto al nuovo allenatore - ovvero a Massimiliano Allegri - chiederà la valorizzazione di quei giocatori voluti e poi bocciati da Conte come Noa Lang e Lorenzo Lucca. Poi però qualche cessione ci sarà, soprattutto di chi è più in là con gli anni e ha un ingaggio molto importante. Il mirino inevitabilmente cade sui due giocatori della nazionale belga in rosa. "Lukaku e De Bruyne hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista - ha dichiarato il patron del Napoli -. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? E' pieno di calciatori nel mondo".
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