Conte, l'affetto per Tevez: "Dicevano che era una testa calda, era così forte alla Juve"
Antonio Conte non può fare a meno di spendere parole al miele per Carlos Tevez ai tempi d'oro della Juventus: "Dicevano che era una testa calda..."
"Prendiamo il mio terzo anno alla Juventus...". Inizia così il racconto di Antonio Conte nel rivedere Carlos Tevez - intervistato dai microfoni di DAZN prima di assistere alla finale del Mondiale tra Argentina e Spagna questa sera - e ricordare soprattutto gli anni d'oro in bianconero dell'Apache. "Più di una persona mi disse: 'Guarda che è un giocatore forte ma è una testa calda...'. Non so se vi ricordate, aveva avuto dei problemi con Mancini al Manchester City. Noi lo prendiamo, perché era talmente forte... arrivò in un gruppo così strutturato, in fiducia e credeva in quello che facevamo... lui non fece altro che seguire".
E il racconto prosegue: "Ricordo un'intervista che fece: 'Sarei dovuto arrivare prima alla Juventus con questo allenatore. Probabilmente avrei avuto una carriera migliore di quella avuta'. Parliamo di un giocatore eccezionale che adesso fa anche l'allenatore. Grande in bocca al lupo a Carlitos. Abbiamo dei bei ricordi che ci legano", ha concluso il tecnico leccese.
Alla Juventus insieme Conte e Tevez tra 2013 e 2014 hanno vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Mentre l'allenatore di 56 anni ha riposto nella bacheca della Vecchia Signora 3 Tricolori e una Supercoppa complessivamente nella sua permanenza sulla panchina bianconera.
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