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Vlahovic bussa alla porta della Juventus? Carnevali non apra e dia un segnale forte al giocatore e non solo. Kolo Muani e una telenovela che ci ha stancato: i bianconeri devono guardare altroveTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 01:10Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Vlahovic bussa alla porta della Juventus? Carnevali non apra e dia un segnale forte al giocatore e non solo. Kolo Muani e una telenovela che ci ha stancato: i bianconeri devono guardare altrove

Un nuovo capitolo, una nuova fase del rapporto tra Vlahovic e la Juventus. Un rapporto iniziato nel gennaio 2022 e terminato, almeno sulla carta da poco più di una settimana, ovvero da quando lo scorso 30 giugno si è concluso il contratto tra l'attaccante serbo e la società bianconera. Almeno sulla carta, dicevamo, perché le ultime notizie che arrivano e che abbiamo raccolto ci parlano della volontà dello stesso Vlahovic di avere un altro colloquio con la dirigenza della Juve, per provare a trovare un accordo che possa andare bene a tutti per proseguire il rapporto insieme.

Vlahovic bussa, la Juve non apra. O almeno detti le sue condizioni

Il centravanti classe 2000, dopo aver avuto contatti con alcuni club, tramite i suoi agenti e suo padre, ha forse capito che non sarà così semplice come pensava trovare un club che possa accontentare la sua voglia di avere un importante bonus alla firma e un ingaggio da top player ed è in questo momento che ha deciso di voltarsi indietro e tornare, o quantomeno fa capire di volerlo fare, a bussare alla porta della Juventus. E qui sorge il problema per la rinnovata dirigenza della Vecchia Signora. Cosa fare? Aprire la porta o tenere la posizione e non stare neanche ad ascoltare la proposta di Vlahovic. Probabilmente alla fine quello che succederà sarà una cosa a metà strada, ma la Juve non può permettersi di farsi prendere ancora un giro dal giocatore e, soprattutto, dal suo entourage. Sono cambiati tanti dirigenti alla Juventus negli ultimi tre anni ma nessuno è riuscito ad avere un colloquio con chi cura gli interessi dell'attaccante prima della scadenza del contratto. Ci ha provato Giuntoli, e non ha ricevuto risposta, stessa sorte anche per Comolli, e nel momento in cui le parti si sono finalmente trovate sedute allo stesso tavolo, poche settimane fa, la posizione di Vlahovic è stata chiara: almeno 15 milioni di bonus alla firma e stipendio da 8 milioni a stagione, dopo che non era mai sceso a compromessi negli anni passati, arrivando a guadagnare 12 milioni di euro nell'ultimo anno, un milione al mese. Non rispondere alla chiamata di Vlahovic sarebbe un segnale forte da parte della Juventus, sia nei confronti del calciatore che anche di molti altri. Sarebbe un precedente importante e significherebbe una cosa chiara: con la Juventus non si scherza. Difficile però che vada così, visto che una chiacchierata verrà sicuramente fatta. E la Juve dovrà prima ascoltare la proposta di Vlahovic e poi valutare il tutto per casomai fare una controproposta. Ma sia chiaro, per il comportamento avuto, il serbo non merita che la società faccia sforzi economici abbondanti. Dovrà essere Vlahovic ad accontentarsi se vorrà davvero restare a Torino.

Kolo Muani e la quarta telenovela che ci ha stancato

In attesa dell'appuntamento con Vlahovic la Juventus continua però a guardarsi intorno e il nome che reta fortissimo per l'attacco è quello di Randal Kolo Muani, per la quarta sessione di mercato consecutiva. Possibile che la Juve non abbia altre idee? Possibile che Kolo Muani, partito benissimo in Serie A ma poi fermo per varie giornate senza segnare, possa essere l'unico obiettivo di mercato concreto per l'attacco? La risposta a queste domande è la stessa: no. E allora la Juventus, con Carnevali, Massara e Ottolini, vada a guardare altrove. Convincere il PSG ad abbassare le richieste è difficilissimo e la Juve ci ha sbattuto la testa sia la scorsa estate che a gennaio, ma d'altronde un club che a ceduto il suo attaccante di riserva, Gonzalo Ramos, al Milan per 74 milioni di euro, è logico che possa valutare Kolo Muani almeno 50 milioni, ma anche qualcosa in più. Da una parte Vlahovic, dall'altra gli altri obiettivi per l'attacco: per la Juventus iniziano settimane di fuoco, dove ci si gioca tanto, sia dentro che fuori dal campo.