Non potevamo esserci noi. La Norvegia è arrivata dove l’Italia manca da vent’anni
La sconfitta di Haaland e compagni non è una consolazione per il movimento Italia: difficilmente avremmo potuto sostituirci a loro in questo Mondiale.
Nessuno s’illuda: nelle condizioni in cui è oggi, tolti miracoli, l’Italia difficilmente sarebbe potuta arrivare fin dove è giunta la Norvegia. Haaland e compagni abbandonano la Coppa del Mondo ai quarti di finale, a testa altissima, ma con la sensazione non soltanto di essersela giocata ad armi pari contro la ben più quotata Inghilterra - a tratti dando anche l’impressione di poter prendere in pugno la sfida da un momento all’altro - ma ha anche avuto l’idea di potersi portare a casa qualcosa di più, vedendosi tradita dagli episodi.
Azzurri mai oltre i gironi dal 2006
Prima che qualcuno si arrabbi o tiri fuori i palmares - certo, i successi nostri la Norvegia se li sogna per ora e questo è innegabile - ci sono gli archivi a ricordare come la nostra Nazionale non arrivi a un quarto di finale dei Mondiali da ormai vent’anni. L’ultima sfida ad eliminazione diretta degli Azzurri nel torneo è stata celebrata giusto qualche giorno fa, ed era l’indimenticabile trionfo contro la Francia nella finalissima di Berlino del 2006. Da allora solamente due tristi eliminazioni ai gironi e tre mancate qualificazioni che hanno accentuato lo stato di crisi del nostro movimento.Malago, Maldini e Leonardo per rialzarsi
Proprio per ribaltare questo stato dell’arte, perché nulla è eterno e figurarsi nel calcio, sta lavorando Malagò. Che adesso ha passato la palla alla collaudata coppia Maldini-Leonardo, per far sì che la Norvegia torni a temere l’Italia, e non viceversa.Altre notizie
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