Il Napoli di Allegri è lo specchio del suo mercato: nulla di nuovo sotto al sole
Una squadra con un calcio balbettante, figlia di un mercato senza veri acquisti e allenata da un tecnico che trasmette vibes tutt’altro che entusiasmanti. Il Napoli arriva alla lunga sosta come una delle più grandi delusioni di questo avvio di Serie A: 7 punti all’attivo, già due ko e l’undicesimo attacco di questo campionato. La classifica - nono posto - è figlia di quello che è successo, o meglio non è successo in estate.
Senza mercato
Il Napoli, come noto, ha avuto enormi difficoltà a muoversi. Di fatto, non ha portato a termine quasi nessuna operazione e non è un caso che una delle poche note liete sia Favasuli, cioè uno dei pochissimi nuovi acquisti. Cambiare, insegnano quelli bravi, serve anche a portare nuove idee e una certa freschezza, al di là del valore intrinseco degli acquisti. Il Napoli, che non ha cambiato praticamente nulla, non ha energie nuove da cui attingere: non ha fatto il mercato che voleva, e forse nemmeno quello che poteva. La conseguenza è che sono rimasti tanti giocatori - Lucca su tutti, ma pure Lang è un ottimo esempio - che sarebbero dovuti partire e che oggi gli azzurri si trovano semplicemente a dover riciclare, nel senso di provare a rilanciarli con l’animo di chi, se avesse potuto o ci fosse riuscito, li avrebbe semplicemente spediti altrove.E poi c’è Massimiliano Allegri
Puntare sul livornese, la cui carriera non ha certo bisogno di presentazioni, è stata una piccola grande scommessa di Aurelio De Laurentiis. Dopo due stagioni di un calcio non entusiasmante ma risultati soddisfacenti - almeno in Italia: primo e secondo posto - con Antonio Conte, ADL ha virato su chi veniva dalla peggior stagione negli ultimi 10-15 anni della sua lunga carriera. Il matrimonio tra una squadra con un gioco recalcitrante, peraltro priva della linfa nuova che avrebbero potuto portare nuovi acquisti, e un allenatore che, dal bis juventino in poi, sembra rimasto indietro mentre il calcio andava avanti, ha prodotto un Napoli brutto da vedere e senza mordente, senza idee. Al più, una grande incognita: dei buoni giocatori li ha e Allegri è duro a morire. Ma per ora non c’è davvero nulla di cui poter sorridere. ```Articoli correlati
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