Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / napoli / Serie A
Napoli, chi il colpevole di questo avvio stentato? Parlano gli opinionistiTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:30Serie A
di Daniele Petroselli

Napoli, chi il colpevole di questo avvio stentato? Parlano gli opinionisti

Il Napoli non si rialza neanche in Champions League, perdendo per 1-0 all'esordio contro l'Arsenal al Maradona. Ma chi è il responsabile di questo avvio negativo? Ecco cosa dicono gli opinionisti della radio di Tuttomercatoweb.com. Stefano Impallomeni: "Nessuno vuole fare un funerale al Napoli, che rimane una squadra forte. Allegri lo ha accettato il Napoli perché è forte, al di là delle difficoltà sul mercato. C'è una difficoltà da parte dell'allenatore su quale strada intraprendere ad oggi. Se gioca come a Milano ne vince parecchie, se ne gioca come con l'Arsenal ne perde parecchie. E' stato un monologo contro l'Arsenal, era un'esercitazione attacco-difesa. Allegri deve scegliere una strada. Portare un gruppo che ha entusiasmato negli anni a giocare in difesa non va. Deve dimostrarci che è ancora un fuoriclasse della panchina, e credo che lo sia ancora". Luciano Marangon: "Allegri deve dimostrare di essere un allenatore non solo da Napoli ma da grande squadra. La squadra è forte, ora sta al tecnico dare il metodo giusto, la volontà giusta ai propri giocatori. La squadra è forte e lo ha dimostrato anche in campo, quindi ora starà all'allenatore trovare il metodo e la volontà giusta per fare un salto in avanti. Ad ora la mano di Allegri non si è vista. Sta lavorando pur sempre da pochi mesi con questi ragazzi e il calendario non è stato facile, ma ora bisogna portare qualcosa in più".  Luca Cerchione: "Nessuno è contento di questo inizio, si sapeva che poteva essere una stagione complicata ma il Napoli ha dimostrato di giocarsela contro Inter e Arsenal. Aspetto questo nuovo ciclo di gare per riprendere la situazione. Mancano giocatori fuori per infortunio, è una squadra con lacune ma è un funerale troppo anticipato. Se vince le prossime due, dopo la sosta parte un'altra stagione. C'è una sopravvalutazione della rosa. ADL lo scorso anno disse che quella squadra, senza infortuni, avrebbe vinto lo Scudetto. La rosa di è indebolita, è una squadra che ha lacune in alcuni ruoli". Francesco Bonfanti: "E' un tipo di calcio che Allegri porta avanti da diverse stagioni. Sono curioso di vedere la sfida col Bologna. Con le big anche lo scorso anno Allegri col Milan ha giocato bene con le big, sfruttando il campo in contropiede. Consegnarsi all'avversario per me non va bene. E' un allenatore che si affida alle individualità per andare avanti, si mette dietro la linea della palla e dice 'pensateci voi'. Il Napoli è questo, lo ha detto". Stefano Colantuono: "Io penso che per dare un giudizio netto bisogna aspettare ancora qualche gara, è ancora presto. Gli allenatori devono ancora individuare l'undici definitivo e trovare l'equilibrio. Sulla partita di ieri continuo a pensare che l'avversario abbia inciso molto sullo sviluppo di una partita. Un conto è incontrare una squadra normale, uno conto sono quelle affrontate finora. Anche il Como, con cui il Napoli ha perso, è una squadra che giocherà la Champions". Enzo Bucchioni: "Non chiedo ad Allegri di cambiare il suo modo di pensare, è così. Devo chiedere di incidere maggiormente sui giocatori. Ci sono ancora giocatori che non hanno capito cosa fare o faticano a farlo. Non è una squadra da Allegri ora. Le ripartenze non hanno la qualità che dovrebbe avere, Max ha sempre studiato le strategie. Allegri è uno stratega, gioca in base all'avversario e ama questo tipo di calcio, blocco basso e ripartenza, contro le squadre più forti. Quanto tempo avranno bisogno di capire questo calcio diverso da quello fatto per anni? E' questo il dibattito. Allegri ieri sera ha detto che servirà un mese e mezzo, ma è tanto".

Altre notizie