Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / Le Interviste
Panchina Nazionale, Capello: "Conte è l'ideale, Mancini ha una macchia nera indelebile"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:40Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Panchina Nazionale, Capello: "Conte è l'ideale, Mancini ha una macchia nera indelebile"

"In questo momento forse la squadra azzurra ha proprio bisogno di un motivatore di questo tipo".

Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'allenatore Fabio Capello ha parlato dell'ipotesi di un ritorno sulla panchina dell'Italia di Antonio Conte: "È un uomo che ha già allenato la Nazionale: ha affrontato l’Europeo del 2016 con buoni risultati, quindi si tratterebbe del ritorno di uno che conosce 'la casa', che conosce cosa bisogna dare ai giocatori e cosa loro possono dargli. È preparato e determinato, ha quella voglia e quella grinta che riesce a trasmettere ai giocatori: in questo momento forse la squadra azzurra ha proprio bisogno di un motivatore di questo tipo".

La seconda ipotesi porta a Roberto Mancini: "Sì, anche lui ha qualità e ha avuto anche risultati positivi, però per me ha una macchia nera, indelebile: aver lasciato la nazionale a metà qualificazione di Euro 2024. Una macchia per i tifosi o per i giocatori? Sicuramente per la piazza. I giocatori sono comunque contenti di andare in Nazionale, è qualche cosa di importante la maglia azzurra. E sotto questo aspetto non ci sono problemi".

Un commento su Pep Guardiola: "È un grande allenatore con grande qualità, riesce sempre a fare molto bene dappertutto a livello di club. La nazionale è un altro mestiere, non lavori tutti i giorni e la difficoltà è proprio questa: non sei un allenatore, sei un selezionatore".