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Chiariello: "Francia modello da seguire, noi siamo rimasti indietro"
Oggi alle 22:00Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Chiariello: "Francia modello da seguire, noi siamo rimasti indietro"

Chiariello esalta la Francia e boccia l'Italia: i Bleus sono il nuovo modello del calcio mondiale.

Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "La Francia taglia un traguardo straordinario perché, dopo Russia 2018 e Qatar 2022, giocherà anche in Canada-Messico-Stati Uniti 2026 la terza semifinale consecutiva di un Mondiale. La Francia affrontò il Belgio nella semifinale di Russia 2018 e il gol di Umtiti permise ai Bleus di qualificarsi per la finale, poi vinta contro la Croazia per 4-2. Fu il secondo titolo mondiale della loro storia, dopo quello conquistato in casa nel 1998. In quell'edizione l'Italia andò vicinissima all'impresa: fu Roberto Baggio a sfiorare il Golden Goal contro la Francia, mentre ai rigori sbagliò il penalty decisivo. Quella fu la partita chiave di Francia '98, con la straordinaria nazionale di Zidane e un centrocampo formidabile. In Qatar la Francia si presentò da campione del mondo in carica e sconfisse nuovamente il Marocco, proprio come accaduto ieri ai quarti di finale. Nel 2022, invece, era stata la semifinale, vinta sempre 2-0 grazie ai gol di Theo Hernandez e Kolo Muani, oggi prossimo alla Juventus. Nella finale contro l'Argentina, però, fu proprio Kolo Muani a divorarsi all'ultimo secondo un'occasione clamorosa, fermata dalla splendida parata in spaccata di Emiliano Martínez. L'Argentina vinse poi ai calci di rigore per 4-2, dopo che la partita era terminata 3-3 al termine dei tempi supplementari. Rimane, insieme a Germania-Olanda del 1974, una delle finali più belle della storia dei Mondiali. Ora, battendo il Marocco con la coppia di fuoriclasse Mbappé-Dembélé, la Francia si candida a disputare la terza finale consecutiva. L'avversaria sarà probabilmente la Spagna, anche se il Belgio è ancora in corsa. Se dovesse essere la Spagna, sarebbe un ostacolo di altissimo livello, ma esiste un precedente benaugurante.

Le uniche nazionali al mondo che hanno raggiunto il traguardo di tre semifinali mondiali consecutive sono pochissime. E voglio essere paradossale: più del titolo mondiale in sé, questo risultato ha un valore persino superiore per il movimento calcistico. Da dirigente ragionerei così: entrare tra le prime quattro del mondo per tre edizioni consecutive certifica la forza di un intero sistema, forse ancora più di una vittoria estemporanea. Per esempio, l'Italia vinse il Mondiale del 2006, ma nel 2002, pur avendo una grande squadra, uscì agli ottavi, mentre nel 2010, da campione del mondo, non superò il girone, cosa che non accadde nemmeno nel 2014. L'unica Italia capace di mantenere un ciclo importante fu quella di Enzo Bearzot. Arrivò tra le prime quattro nel 1978, vinse il Mondiale nel 1982, ma nel 1986 non riuscì a ripetersi perché agli ottavi trovò la Francia di Michel Platini, oggettivamente superiore. I precedenti più significativi appartengono soprattutto alla Germania e al Brasile. La Germania riuscì due volte nell'impresa di raggiungere tre semifinali consecutive. Il primo ciclo fu quello tra il 1966 e il 1974. Nel 1966 perse la finale contro l'Inghilterra per 4-2 dopo i tempi supplementari, con il celebre gol fantasma di Geoff Hurst che consegnò agli inglesi l'unico Mondiale della loro storia. Prima aveva eliminato in semifinale l'Unione Sovietica del grande Lev Jašin grazie a un gol di Franz Beckenbauer. Nel 1970, invece, la Germania si fermò nella celebre "Partita del Secolo", Italia-Germania Ovest 4-3 dopo i tempi supplementari. Schnellinger pareggiò al 90', dopo il vantaggio iniziale di Roberto Boninsegna. Proprio Boninsegna è, insieme a Paolo Rossi, uno dei pochissimi italiani ad aver segnato sia in semifinale sia in finale di un Mondiale. Quel ciclo si completò nel 1974, quando la Germania Ovest vinse il Mondiale in casa battendo in rimonta l'Olanda per 2-1. Johan Neeskens portò subito avanti gli olandesi su rigore, ma i tedeschi ribaltarono tutto con Paul Breitner e Gerd Müller. L'Olanda di Cruijff, Neeskens e Rep, pur straordinaria, perse anche la finale del 1978. La Germania si ripeté poi con un secondo ciclo: Spagna 1982, Messico 1986 e Italia 1990. Nel 1982 eliminò la Francia dopo una semifinale epica, rimontando fino al 3-3 e imponendosi ai rigori, prima di perdere la finale contro l'Italia. Nel 1986 fu sconfitta dall'Argentina di Maradona, decisiva con il passaggio per Burruchaga dopo aver trascinato i suoi con prestazioni memorabili contro Inghilterra e Belgio. Nel 1990, invece, la Germania conquistò il titolo mondiale battendo proprio l'Argentina grazie al rigore trasformato da Andreas Brehme. Fu una finale poco spettacolare, ma sufficiente per riportare la Coppa del Mondo a Berlino. C'è però un filo conduttore che accomuna tutti questi cicli. Non bisogna dimenticare il Brasile, capace di raggiungere tre finali consecutive tra il 1994, il 1998 e il 2002. Nel 1994, negli Stati Uniti, il Brasile batté l'Italia ai rigori. Nel 1998 perse contro la Francia anche a causa del celebre malore accusato da Ronaldo prima della finale. Nel 2002, in Corea e Giappone, si prese la rivincita battendo la Germania grazie alla doppietta di Ronaldo, favorita anche da un errore del portiere Oliver Kahn.

Ed è proprio questo il dato più interessante: tutte le squadre che hanno raggiunto la terza semifinale consecutiva hanno poi conquistato il titolo mondiale. Il Brasile vinse nel 1994, perse nel 1998 e tornò a vincere nel 2002. La Germania, dopo due finali perse, riuscì a trionfare nel 1990. Ora la Francia, dopo aver vinto nel 2018 e perso nel 2022, potrebbe completare questo percorso. Chiudo con una riflessione storica. Fino al 1978 la Francia non era considerata una grande potenza calcistica e non aveva mai vinto nulla. Il primo grande successo arrivò con l'Europeo del 1984 di Michel Platini. Da allora è diventata una superpotenza: ha vinto il Mondiale nel 1998, quello del 2018, ha conquistato un Europeo, ha perso una finale mondiale ai rigori contro l'Italia e oggi è arrivata a disputare tre semifinali consecutive. Un risultato che certifica la crescita straordinaria del calcio francese. Un tempo anche la Ligue 1 era considerata un campionato minore. Oggi la Francia è stabilmente ai vertici del calcio mondiale. Noi, invece, assistiamo ai Mondiali dal divano per la terza edizione consecutiva. L'Italia, quattro volte campione del mondo, dominatrice negli anni Trenta e protagonista tra il 1978 e il 2006, è precipitata. Dopo il trionfo del 2006 sono arrivati due gironi eliminatori e tre Mondiali consecutivi senza risultati all'altezza. La Francia continua a produrre talenti e a raggiungere semifinali e finali, mentre noi siamo rimasti indietro. È il mondo al contrario. E se pensiamo che anche la Germania negli ultimi tre Mondiali non è riuscita a superare i gironi o i sedicesimi di finale, significa che le gerarchie del calcio europeo si sono completamente ribaltate. Oggi sono Francia e Spagna ad avere il sopravvento".