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tmw / napoli / Le Interviste
Perinetti: "La Spagna conferma che le rivoluzioni tecniche partono dal basso"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
ieri alle 20:10Le Interviste
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Perinetti: "La Spagna conferma che le rivoluzioni tecniche partono dal basso"

Il direttore sportivo Giorgio Perinetti è intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com per parlare dei temi attuali sul mondo del calcio. Queste le sue dichiarazioni, a partire dalla finale dei Mondiali: "La Spagna ha dominato la finale, nel complesso ha meritato di essere campione del mondo: ha mantenuto fede al suo modello e lo ha portato avanti fino alla fine battendo nettamente Francia e Argentina. Credo invece che l'Inghilterra abbia perso un'occasione".

Peccato per Messi, per tanti sarebbe stato bello vedergli alzare la Coppa per chiudere il cerchio.

"Non può certo fare gare di solo contenimento. Ha comunque una carriera strepitosa, tutti speravano che chiudesse alzando la Coppa del Mondiale. Ma non aver vinto l'ultimo Mondiale non è certo una macchia. Può consolarsi con una carriera meravigliosa".

Chi s'è messo in mostra in questo Mondiale?

"Al di là dei soliti noti è stato il Mondiale di Romero, un calciatore che ho visto debuttare quando ero al Genoa contro Cristiano Ronaldo. S'è consacrato Bellingham, scoperta del mio amico Pep Clotet. E poi citerei il portiere di Capo Verde, Vozinha, che s'è preso una bella fetta di visibilità: il bello del calcio".

Direttore e l'Italia?

"Ho fiducia nello spirito innovativo di Malagò e nella sua voglia di lasciare una traccia del suo operato. La scelta di Maldini e Leonardo non può che essere condivisa, ora aspettiamo quali saranno le scelte. La vittoria della Spagna, comunque, conferma che le rivoluzioni tecniche partono dal basso".

Il nuovo ct potrebbe essere Pirlo, un nome che non scalda i cuori azzurri...

"Se è vero che sarà Pirlo, se diamo fiducia a Maldini dobbiamo avere fiducia nelle sue scelte".

Che mercato vede fin adesso?

"Un mercato un po' paralizzato, non so se per effetto del Mondiale. Certamente le nostre società non hanno possibilità di spendere, devono aspettare le occasioni. Ci vorranno pazienza ed abilità per ottimizzare la costruzione di rose competitive, anche se non ho grande fiducia che il nostro calcio possa tornare subito protagonista in campo internazionale".

Da chi si aspetta innesti?

"Inter e Napoli devono fare dei ritocchi, ma Juve e Roma devono fare qualcosa di importante. II Milan invece è un mondo difficile da comprendere".