Del Genio su Gabriel Jesus: “É’ un fenomeno! In Italia diventa un top, se sta bene…”
L'ipotesi Gabriel Jesus continua ad alimentare il dibattito tra gli addetti ai lavori. Nel corso della trasmissione 'Ne Parliamo da Castel di Sangro' su Canale 8, il giornalista Paolo Del Genio ha analizzato il possibile arrivo dell'attaccante dell'Arsenal al Napoli, sottolineandone l'elevatissimo valore tecnico e indicando negli aspetti fisici l'unica vera incognita dell'operazione: "Da un lato c'è la premura per le condizioni fisiche, che non sappiamo quali siano: ha avuto problemi e negli ultimi anni ha giocato poco. Dall'altro lato, se torna minimamente in condizione, diventa subito il migliore o uno dei tre migliori centravanti del campionato italiano, perché è stato uno dei migliori centravanti del campionato inglese. È un giocatore di un livello superiore, non si può discutere. Poi ha 29 anni, non 38, quindi tecnicamente non si può assolutamente discutere. L'unica cosa è sperare che vada tutto liscio, ma questa preoccupazione legata a una serie continua di infortuni vale per Gabriel Jesus e per giocatori molto meno bravi di lui. Se ci preoccupiamo di Gabriel Jesus, dobbiamo preoccuparci pure di Lobotka, Politano, Spinazzola, Rrahmani e De Bruyne, che ha avuto spesso problemi negli anni. Purtroppo la situazione è questa: i grandi campioni non li puoi prendere. In questo caso, con l'asterisco legato alle condizioni fisiche, prenderesti però un grande campione, perché di questo stiamo parlando. Non so quanti lo conoscano bene, avendo giocato nel City e poi nell'Arsenal. Credo che tutti noi che parliamo di calcio dovremmo conoscerlo bene. Io l'ho visto giocare 50 volte ed è un fenomeno, un giocatore straordinario.
Ripeto, l'unico dubbio è quello. Se viene un giocatore di questo livello, speriamo che vada tutto bene, ma parliamo di un giocatore di grande livello. Se i problemi degli infortuni sono alle spalle, e questo noi non possiamo saperlo, il Napoli fa il colpo dell'anno. Altrimenti, purtroppo, sarà stato un buco nell'acqua. Però è un tentativo, è un rischio, ma tutto è un rischio nel calcio. Quale operazione di mercato non prevede nessun rischio? Non esiste. Se non andiamo sui super top, e questo lo diceva Conte, i giocatori sicuri, quelli che prendi e che, a meno di cose clamorose, sicuramente fanno la differenza, costano 70-80 milioni. Adesso, per esempio, il Real Madrid ne ha preso uno, Diomande, dal Lipsia e ha speso 140 milioni per questo ragazzo di 19 anni, un fenomeno. Il Manchester City ha speso per Anderson, il centrocampista ex Nottingham, 120 milioni. Queste sono le cifre. Il Napoli a queste cifre non si può avvicinare, quindi deve scommettere o su un giocatore che può diventare un top oppure su un giocatore che è stato un top e può tornare a esserlo, con il rischio, però, delle problematiche legate agli infortuni".


