Grava: “Favasuli modello per i giovani. Vergara? Ha fatto sacrifici, si è fatto trovare pronto”
Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, soffermandosi sulla crescita dei giovani azzurri e sul percorso necessario per arrivare in prima squadra. Al centro delle sue parole soprattutto l'importanza della mentalità, del sacrificio e della capacità di reagire alle difficoltà: il talento, da solo, non è sufficiente per raggiungere i massimi livelli.
Su Favasuli: “Il suo atteggiamento, la sua cattiveria agonistica, la sua rabbia, la sua fame e la sua voglia di mettersi a disposizione devono trascinare i giovani”. Fondamentale anche sfruttare ogni occasione concessa: “Cinque minuti, dieci minuti, un quarto d’ora devi andare a duemila”. La crescita di un giovane, secondo Grava, non può dipendere esclusivamente dalle qualità tecniche. “Non basta la qualità”, ha spiegato il responsabile del settore giovanile, sottolineando l'importanza della voglia di migliorarsi quotidianamente, della disponibilità al sacrificio e della capacità di reagire agli errori. Anche i periodi nei quali un ragazzo trova meno spazio possono diventare fondamentali nel suo processo di maturazione, con allenatori e famiglie chiamati ad accompagnarlo nel percorso.
Su Vergara: “Ha fatto sacrifici, si è fatto trovare pronto quando gli è stata data la possibilità”. Per il dirigente azzurro, Vergara ha saputo dimostrare le proprie qualità quando ha avuto spazio, confermando come sia sempre il campo a rappresentare il giudice principale.
Su Milton Pereira, Esposito, gli altri talenti azzurri: Grava si è soffermato anche su Milton Pereira, apprezzandone l'atteggiamento negli allenamenti e la volontà di migliorarsi: “È un giocatore che un domani farà parlare di sé”. Il responsabile del vivaio ha parlato inoltre del percorso di Mattia Esposito, passato dal Sorrento al Bari, considerando l'esperienza in una piazza importante un passaggio utile nel processo di crescita del calciatore.
La strategia dei prestiti del Napoli. Non tutti i giovani possono essere immediatamente pronti per il salto in prima squadra e proprio per questo il Napoli utilizza i prestiti per permettere ai propri talenti di accumulare minuti, esperienza e responsabilità. “Non tutti magari sono pronti subito per fare il salto, altri devono fare un percorso diverso”, ha spiegato Grava. L'esperienza lontano da Napoli può così rappresentare una tappa intermedia prima di un eventuale ritorno in azzurro.
“Il settore giovanile del Napoli c'è”. Il dirigente ha risposto anche alle critiche rivolte negli anni al vivaio azzurro: “Per me c’è, c’è sempre stato”. Grava ha spiegato come il club metta a disposizione dei ragazzi gli strumenti necessari per crescere, soffermandosi anche sulla Primavera affidata a Nocerino. Nonostante un avvio complicato, l'obiettivo resta il ritorno in Primavera 1, senza però perdere di vista la missione principale del settore giovanile: “L’obiettivo deve andare pari passo con la costruzione dei giocatori”.


