Capuano boccia l'idea di ADL: "Var a chiamata non ha motivo di esistere"
Ezio Capuano, che in questa stagione ha allenato il Giugliano in Lega Pro, ha preso posizione nei confronti dello sbarco della tecnologia (Football Video Support) a supporto dei direttori di gara in terza serie.
"Il 'VAR a chiamata' non ha motivo di esistere - ha spiegato ai microfoni di Radio KissKiss Napoli -, perché ci sono poche telecamere a disposizione e quindi mancano gli strumenti per avere immagini realmente decisive. Su 300 chiamate solo in poche occasioni l’arbitro cambia idea perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio. Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore. Io resto legato al calcio di una volta, ma se proprio deve esserci il VAR, allora in Serie A può avere un senso perché ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni più veritiere rispetto a quanto accade in Serie C. Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor è inevitabilmente condizionato.
Penso a Milan-Parma: l’arbitro è a un metro dall’azione, valuta due infrazioni e annulla il gol. In quel caso il VAR non dovrebbe intervenire, perché si tratta di una decisione presa sul campo. Lo stesso discorso vale per l’episodio di Hojlund a Bergamo. Per me, allo stato attuale, il VAR è un fallimento".






