Insigne: "Canada? Non è andata come immaginavo. Non ne è valsa la pena"
Lorenzo Insigne si racconta. Lo fa a La Gazzetta dello Sport. E svela anche di quanto accaduto a gennaio prima di tornare a Pescara. E poi ritorna sulla sua lunga esperienza al Napoli finita nel 2022. "Dopo 12 anni era giusto cambiare, forse non così lontano, ma vabbè. Non do colpe a nessuno, però andar via non è stato semplice".
Detto col senno di poi: in Canada ha guadagnato tantissimo, ma ne è valsa la pena?
"Professionalmente no, mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute su di me che ero il più pagato. Ma chiunque avrebbe fatto la stessa scelta".
Avrebbe potuto rinnovare col Napoli, rincorrere lo scudetto (vinto l'anno dopo) e restare in Nazionale.
"Eh sì, ho perso tanto. Però a Napoli e in Nazionale qualche soddisfazione me la sono tolta... Quando sono andato a Toronto la prima chiamata l'ho fatta a Mancini, e mi ha detto che se fossimo andati al Mondiale avrei fatto parte del gruppo. A Napoli invece i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite.






