Allegri, lo storico collaboratore: "Max non vuole fare spettacolo e ha ragione"
Aldo Dolcetti, storico collaboratore di Massimiliano Allegri, ha rilasciata un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Un grandissimo, un top internazionale, anche se all’estero non ha mai voluto allenare. Capisce i giocatori, sa metterli nelle migliori condizioni per farli rendere al massimo. Non si pone davanti a loro, non costruisce un modello di gioco in cui imporre qualcosa. Lascia libertà espressiva. Il suo calcio è libero, aperto e pragmatico. Punta a vincere e a rivincere. Io penso che i problemi siano iniziati con la stupida contrapposizione tra giochisti e risultatisti, montata come una specie di guerra tra il bene e il male, una questione ideologica”.
“Max non vuole fare spettacolo per lo spettacolo, e ha ragione. Gli rimprovero soltanto un difetto di comunicazione. Non è riuscito a ‘vendere’ nel modo giusto i suoi successi, le sue imprese. Ha sempre minimizzato, quando avrebbe dovuto fare un po’ di marketing della vittoria. Sul piano tecnico, tra Allegri e Ancelotti non ci sono tutte queste differenze, ma loro vengono percepiti in modo diverso. A Max è stata appiccicata una etichetta scorretta ed è difficile togliersela di dosso”.


