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Cesena, Klinsmann: "Ho rischiato di non giocare e non camminare mai più"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 09:34Serie B
di Luca Bargellini

Cesena, Klinsmann: "Ho rischiato di non giocare e non camminare mai più"

Jonathan Klinsmann, portiere del Cesena, racconta a 5 mesi di distanza lo scontro con Ranocchia, il rischio paralisi e la strada verso il rientro in campo
Sono passati cinque mesi da quel 18 aprile in cui Jonathan Klinsmann si è fratturato la prima vertebra cervicale nello scontro di gioco con Filippo Ranocchia durante Palermo-Cesena, riportando anche gravi lesioni ai legamenti del collo. Questa settimana il portiere del Cesena è tornato per la prima volta in palestra e nei prossimi giorni potrebbe riprendere anche a correre: piccoli passi che raccontano però un percorso tutt'altro che scontato, se si considera quanto vicino sia stato al rischio più estremo.

Il ricordo dello scontro e il pericolo corso

Klinsmann non ha mai perso conoscenza dopo l'impatto, e per questo ricorda con precisione ogni istante di quei momenti: "Ho davvero rischiato di non giocare e non camminare mai più" ha raccontato a La Gazzetta dello Sport. Il pericolo maggiore, spiega, è arrivato proprio nei primi minuti successivi al colpo, quando il portiere ha dovuto chiedere ai propri compagni di reparto di non passargli la palla, perché non riusciva più a muovere il collo: "Se mi avessero passato la palla, non avrei potuto nemmeno abbassare lo sguardo per controllarla: i muscoli stavano impazzendo per proteggermi da un danno maggiore". Anche il trasporto in ambulanza e il volo verso Heidelberg, dove è stato poi operato, sono stati fasi delicate: "Sono stato estremamente fortunato".

Il prossimo passi verso il rientro

Il percorso di recupero non è ancora concluso. Klinsmann ha spiegato che tra qualche mese dovrà affrontare una nuova operazione: "Tra quattro mesi farò un nuovo intervento per rimuovere le quattro viti nel collo, ma devo dire che il dottor Hemmer, che mi ha operato a Heidelberg". Nonostante la nuova fase da affrontare, il portiere assicura di non avere timori: "No, non ho paura di vivere, anche se sono cosciente che c'è una nuova situazione da affrontare. Ho solo grande voglia di tornare a giocare col Cesena". Anzi, dice di sentirsi più forte proprio grazie al sostegno ricevuto in questi mesi: "Più forti perché si percepisce il supporto della gente. Ho imparato a notare l'effetto positivo che ho sugli amici, sui familiari: non dimentico le tante persone che pregavano per me". Sui piani concreti per il rientro, Klinsmann si è sbilanciato: "A fine stagione dovrei tornare ad allenarmi con la squadra, il prossimo anno mi vedo in campo". Il primo passo, però, riguarda il presente: "Tornare in forma, perché non faccio attività fisica da tre mesi. Mi hanno appena dato l'autorizzazione, non ho ancora corso ma sono stato per la prima volta in palestra". Un rientro tutt'altro che indolore, come lui stesso ammette con ironia parlando della prima seduta in sala pesi: "Mi fa male tutto".

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