Primavera, Catania-Palermo: 0-1
Una grande impresa, una vittoria meritata. Un anno dopo, la storia si ripete: a Mascalucia la Primavera di Bosi ha sconfitto 1-0 il Catania nel derby grazie alla rete realizzata da Ferchichi al 38’ del primo tempo. Il centrocampista ha realizzato il suo secondo gol consecutivo (dopo quello realizzato al Bologna in Tim Cup) con una perfetta girata su assist di La Gumina.
Il vantaggio ha premiato gli sforzi della squadra di Bosi, decisamente più in palla dei padroni di casa nella prima frazione dopo un inizio di partita favorevole agli etnei. Da segnalare, prima della rete dell'1-0, le due parate decisive di Matosevic su Grillo e Ferchichi e un colpo di testa di La Gumina di poco alto. Rossazzurri pericolosi solo al 43' con una punizione di Garufi respinta da Alastra (contatto al limite dell'area fra Pirrello e Rossetti). Un brutto episodio ha visto protagonista Gallo al 18'. Il capitano catanese colpisce con un pugno alla nuca Toscano, l'arbitro De Angeli opta per il giallo ma il rosso poteva starci.
Nella ripresa gli etnei provano a spingere ma il muro rosanero, nonostante l’infortunio a Pirrello (entra Grozdic), non cede di una virgola. Grillo vola sulla destra e mette i brividi alla difesa catanese ogni volta che prende palla: al 6’ il numero 7 rosanero serve in area Ferchichi, che calcia di poco a lato. Dieci minuti più tardi proteste decisamente giustificate per la squadra di Bosi, che si vede negare un rigore per un intervento falloso di Berezny su Bentivegna. Il Catania va vicino al gol solo con un colpo di testa di Garufi (bloccato da Alastra al 30’) e rischia tantissimo in contropiede. Al 36’ è La Gumina ad avere la chance per chiudere l’incontro, ma Matosevic lo ipnotizza. Due minuti più tardi Monteleone colleziona il secondo giallo e lascia il Palermo in dieci per il finale di partita. Nonostante l'assalto finale del Catania, il risultato non cambia più. Festa grande per i ragazzi di Bosi, che ottengono una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica: i rosanero salgono a quota 18 in classifica raggiungendo proprio gli etnei.


