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ESCLUSIVA SB24 - Silvestri (calciosudamericano.it): "Pabon perfetto per l'eredità di Giovinco"
giovedì 28 giugno 2012, 15:00Esclusive S24
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com

ESCLUSIVA SB24 - Silvestri (calciosudamericano.it): "Pabon perfetto per l'eredità di Giovinco"

Approfondimento di Sportsbook24.net circa i tanti colpi piazzati da Leonardi e Preiti in Sud America

Sono davvero tanti i nuovi nomi del mercato del Parma che provengono dal Sud America. Per meglio farli conoscere ai tifosi ducali, abbiamo intervistato il redattore di calciosudamericano.it Stefano Silvestri, un'autorità quando si tratta di parlare di calciatori provenienti da Brasile, Argentina, Uruguay, etc. A lui abbiamo domandato una descrizione circa alcuni nomi dati per vicini a vestire il crociato. Assolutamente impossibile non iniziare da Dorlan Pabón, colpo colombiano battuto ieri dalla premata ditta Leonardi-Preiti, che già prima però avevano concluso diverse operazioni con l'emisfero australe. Queste le parole dell'esperto di calcio sudamericano in esclusiva per Sportsbook24.net su Memìn, come è chaimato in patria il talento colombiano: " Questo è un grande colpo!  Del resto a certificarlo ci pensa il (platonico, ma significativo) titolo di capocannoniere della fase a gironi nella recente edizione di Libertadores, con 6 reti nel gruppo più uno negli ottavi di finale. Per sostituire il partente Giovinco, Leonardi non avrebbe probabilmente potuto operare scelta migliore: seconda punta molto mobile come l’ultimo Sebastian, anche Pabón fa della rapidità la sua qualità migliore, in virtù di un fisico minuto. Tecnica sublime, il colombiano possiede anche un destro secco, preciso e potente che gli permette di calciare da lunga distanza. Di Giovinco i tifosi del Parma non rimpiangeranno nemmeno i calci di punizione, altra specialità di Pabón, sempre temibile sia da una distanza notevole (il gioiello da 35 metri contro il Peñarol) che ravvicinata".

Il primo nome associato al mercato sudamericano legato al Parma è stato quello di Alvaro Ampuero, bloccato per il 2013, quando arriverà a parametro dopo la scadenza del suo accordo con l'Universitario:
"Per molti è il nuovo Juan Manuel Vargas, e il paragone non pare campato per aria. Soprattutto per la nazionalità: entrambi sono peruviani, e se uno rappresenta il passato ed il presente, l’altro è visto come il futuro su cui costruire una nazionale perlomeno dignitosa. Anche il ruolo non è dissimile: come Vargas, Ampuero gioca sul lato sinistro del campo. Ma mentre il fiorentino ha abbandonato ormai da anni la posizione di terzino per spostarsi qualche metro più avanti, è invece proprio la difesa il regno preferito del neo giocatore del Parma. Il quale, però, può allo stesso modo essere dirottato sulla fascia mancina del centrocampo, e a volte lo si è visto anche operare davanti alla difesa. Giocatore versatile, si dedica alla fase difensiva ma sa spingersi in attacco. Esempio di precocità, ha esordito (con gol) a nemmeno 18 anni nella prima squadra dell’Universitario, e conta 3 presenze nella propria selezione nazionale".

Alexis Rolin è un nome ben conosciuto ai ds italiani. Ritenuto uno dei migliori difensori del Sud America e seguito spesso dagli osservatori ducali, sembra comunque difficile un suo arrivo a Parma, sia per il costo, sia per lo status di extracomunitario. Che tipo di giocare è?
"La qualità che impressiona sempre di più quando si vede all’opera Rolin è la tranquillità con cui affronta le partite. Il difensore centrale del Nacional, 23 anni, pare non risentire affatto della giovane età: comanda la retroguardia della squadra recentemente laureatasi campione d’Uruguay, giocando spesso sul lato mancino della coppia centrale, lui che ha il sinistro come piede prediletto. Il metro e 85 di altezza fa sì che non sia la velocità la sua qualità migliore, ma Rolin sa compensare tale difetto con uno spiccato senso della posizione e una notevole abilità nel gioco aereo e nei contrasti. Ama giocare il pallone, evitando quando possibile di spazzarlo, e cercando il più delle volte di uscire con la palla al piede a testa alta. L’eredità di Coates, ora al Liverpool, non si è rivelata un peso eccessivo".

Niente di ufficiale, ne una trattativa avviata, ma è partita una richiesta anche per il centrale brasiliano Bruno Uvini: 
"La sua sfortuna è che il San Paolo abbia in rosa sei centrali difensivi, lui compreso. Il club paulista deve tornare a vincere subito, dopo anni di vacche magre, e così nella retroguardia si punta più sull’esperienza che sulla gioventù, presente invece in attacco con Lucas. Per questo Bruno Uvini, classe 1992, deve per ora accontentarsi di pochi gettoni di presenza. Anche se gli osservatori ne hanno già intuito le qualità maggiori, ovvero un’ottima presenza fisica (1 metro e 81 d’altezza per 88 kg) che gli consente di primeggiare nel gioco aereo, e la capacità di guidare la difesa, messa in mostra in particolar modo con le nazionali giovanili brasiliane: nel 2011 Bruno era infatti il capitano del Brasile Under 20 vincitore sia del Sudamericano che del Mondiale di categoria".

A Parma abbiamo ottime tradizioni con gli attaccanti sudamericani. Il nostro Dt Preiti ha bloccato un prospetto interessantissimo, Gonzalo Mastriani, addirittura definito un novello Cavani:
"È una prima punta molto tecnica e con un notevole senso del gol. È lui a guidare l’attacco degli uruguayani del Cerro (da non confondere, come spesso si fa, con Cerro Porteño: fa tutta la differenza del mondo): squadra modesta, che nell’ultimo Clausura termina al quartultimo posto e in cui a spiccare è proprio Mastriani, appena 19 anni compiuti ad aprile. Ha un buonissimo senso del gol, come dimostrano le 6 reti realizzate in un campionato che si svolge lungo l’arco di sole 15 partite. Per la cronaca, ne aveva segnati lo stesso numero anche nell’Apertura precedente. Non ama restare ancorato alla posizione centrale ma si sposta anche sulla destra, da cui può accentrarsi e scagliare conclusioni potenti con il sinistro, il suo piede preferito. È nel giro della nazionale uruguayana Under 20. Un paragone con Cavani? Potrebbe anche starci, soprattutto per il ruolo... e per il fisico, che mi sembra simile. Però il piede è diverso, innanzitutto, e Mastriani mi pare uno che cerca anche di giocare, uscire dall'area e costruire l'azione. Mi pare che questi paragoni li facciano per la nazionalità e il ruolo, se devo essere sincero. Già Ampuero-Vargas mi pare più sensato".

Nicolás Lodeiro è l'ultimo nome arrivato in redazione proveniente dall'emisfero australe. Per lui una trattativa lampo e tanto ottimismo che diventi presto un acquisto ufficiale:
"Trequartista mancino raffinato, all’Ajax non ha mantenuto le attese che su di lui erano imponenti, dopo gli esordi al Nacional di Montevideo. A 23 anni compiuti a marzo non è certo passato di moda, anzi: però è indubbio che in Olanda –e non solo- si aspettassero tutti qualcosa di più, da lui. Dopo avere esordito in prima squadra nel 2007, un paio d’anni più tardi aveva aiutato il Bolso a raggiungere le semifinali di Libertadores con 4 reti in 10 partite, approdando poco dopo in biancorosso. Dove le scelte sono ampie, e le panchine giustificabili. Senza contare i vari infortuni che ne hanno ostacolato una serena permanenza  ad Amsterdam. Per recuperare la fantasia di Lodeiro, tecnica e fantasia pura contenute in un fisico minuto, niente di meglio dunque che cambiare aria (e nazione)".

Per la difesa è stato preso il giovane uruguyano, Emilio MacEachen, consigliato niente di meno dall'ex Nazionale Paolo Montero. Unico difetto, l'essere extracomunitario:
"20 anni compiuti lo scorso aprile, il difensore mancino del Peñarol ha esordito solo lo scorso anno, contro il Cerro (di Mastriani), nella prima squadra del più glorioso club uruguayano. Ha una buona tecnica e una buona presenza aerea, ma la giovane età pesa evidentemente ancora sulle sue spalle. Si farà, e l’esperienza italiana non potrà che giovargli. MacEachen è un difensore centrale che opera sul lato mancino, e del resto è il sinistro il piede che usa di preferenza. In alcune partite ha giocato anche da laterale sinistro di difesa, soffrendo e facendo capire che è la zona centrale della retroguardia il suo regno. Nell’Apertura 2011 e nel Clausura conclusosi poche settimane fa ha accumulato minuti e presenze, segnando un gol (da sostituto, era entrato solo 5 minuti prima) a dicembre contro il Cerrito".

Impossibile non concludere con il nostro Mister X, sperando di poter rivelare il suo nome a brevissimo e che diventi l'erede di Jonathan sulla fascia destra del Tardini l'anno venturo. Cosa ci dici su di lui?
"È il classico laterale sudamericano: bravo ad attaccare, un po’ meno a difendere, come luogo comune comanda. Gioca sulla destra della difesa a 4. La sua migliore annata è stata quella scorsa, quando con le sue continue salite coronate da cross per gli attaccanti ha contribuito alla splendida stagione della sua squadra. Prestazioni che lo hanno portato a un passo da un grande club del suo paese, prima che i due club rompessero una trattativa ormai in fase di definizione. Quest’anno, anche a causa di un paio di infortuni che lo hanno rallentato per diverse settimane non è ancora riuscito a ripetersi sui livelli dell'anno passato, ma si tratta pur sempre di uno dei più interessanti laterali sudamericani".

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