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ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex Di Carlo: "Non credo a una Samp favorita, il Parma può fare bene"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 28 febbraio 2013, 18:27Esclusive ParmaLive
di Daniele Longo
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex Di Carlo: "Non credo a una Samp favorita, il Parma può fare bene"

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

Amici sugli spalti e avversari in campo: Sampdoria e Parma si avvicinano alla delicata sfida di domenica con umori diametralmente opposti. I ducali saranno chiamati al riscatto dopo l'ultimo periodo avaro di soddisfazioni e lo cercheranno su un camlpo molto duro come quello di Genova. Per analizzare le possibili chiavi di lettura del match la redazione di ParmaLive.com ha contattato in esclusiva l'ex tecnico di entrambe le compagni Domenico Di Carlo.
 

Mister Di Carlo domenica si affrontano due squadre che ha avuto il piacere di allenare come Sampdoria e Parma.  Alla luce del diverso momento di forma vede i blucerchiati favoriti?
“In questo momento la Sampdoria sta attraversando un ottimo momento di forma e questo lo si evince anche dai buonissimi risultati ottenuti. Genova è una piazza importante con un grandissimo pubblico che sa essere il dodicesimo uomo in campo. Hanno sicuramente il morale alle stelle mentre il Parma un po’ meno anche se sono convinto che vorranno riprendere il cammino intrapreso con successo in questa stagione. Al Parma oggi manca forse la continuità nell’arco dei 90’, se riesce diventa pericoloso. Credo che verrà fuori una gara molto tattica dove saranno i particolari e gli episodi a fare la differenza.”

I ducali probabilmente dovranno fare a meno del talento di Belfodil alle prese con un infortunio. Un’assenza importante o massima fiducia in Amauri?
“Stiamo parlando di Amauri, un giocatore che ha fatto tanti gol in serie A, non di un ragazzo della Primavera. Sicuramente Belfodil sta facendo bene ma credo che sia importante l’atteggiamento della squadra e non quello del singolo. Nello sport questo fattore è decisivo, ti porta a fare quel qualcosa in più. Donadoni credo rimarchi spesso questo concetto e mi trova d’accordo. Ho avuto modo di vedere l’ultima gara in tv e devo dire che nel secondo tempo la squadra è scesa con il piglio giusto e non meritava di perdere, si deve ripartire da lì. Nel primo tempo ha regalato troppe occasioni al Catania che è stato abile nel colpire due volte. Il Parma ha molta qualità nella rosa e credo abbia le soluzioni giuste per sopperire a questa assenza importante.”

Parlando di soluzioni offensive, c’è qualcuno nella rosa attuale che l’ha sorpresa e magari un altro che sta rendendo al di sotto delle aspettative?
“Giudicare da fuori non è mai facile però vedendo Sansone sono rimasto favorevolmente impressionato. Avevo avuto modo di vederlo due volte nella scorsa stagione e ne avevo apprezzato la velocità e la tecnica, certo non mi aspettavo un’esplosione così repentina al primo campionato in A. Il Parma quest’anno ha mostrato una certa maturità di fronte alle assenze, una buona compattezza e credo che questo sia molto importante. Non dimentichiamo che fino a qualche domenica fa veniva esaltato, giustamente, il suo cammino quindi credo che tutti stiano dando il massimo e nessuno ha deluso.”

Quindi ritiene che siano un po’ eccessive le critiche ricevute nell’ultimo periodo da parte dell’esigente pubblico crociato?
“Le critiche fanno parte del gioco, il tifoso vuole vincere sempre e quando questo non accade c’è malumore. Il pubblico del Parma forse è meno caloroso di quello doriano ma è esigente. Ritengo però che sia anche maturo per capire gli sforzi della società che sta mettendo in campo tutto per far crescere la squadra. C’è tutto il tempo necessario per finire alla grande il campionato, capita a tutti di avere un calo fisiologico a parte forse per due società che hanno dimostrato una certa continuità di rendimento. Io credo che non ci si debba preoccupare troppo, la squadra sta giocando bene ma concretizza meno rispetto a un mese fa. Magari prima con mezzo tiro facevi gol e ora tutto diventa più difficile.”

A proposito di società, nota delle differenze rispetto alle sue esperienza nei due club? Lei era al primo anno della gestione Ghirardi.
“Nei posti si cambia, i momenti cambiano così come gli obiettivi. Ogni anno si cerca di migliorare e credo che questa sia la strada intrapresa da entrambe le società. Alla Samp trovai una società seria, partimmo con degli obiettivi che cambiarono in corso d’opera e tutto diventò più difficile. I liguri hanno l’ambizione di finire sempre tra le prime dieci e anche se non ho finito la stagione ho degli ottimo ricordi. Il Parma sta crescendo anno dopo anno, l’obiettivo rimane quello della salvezza ma credo che si stiano mettendo le basi per dare una certa continuità al progetto, cercando di migliorare la classifica anno dopo anno. La crescita a livello societario e di squadra credo che sia innegabile.”

A livello personale ha già ricevuto delle offerte o aspetta il progetto migliore?
“Penso che sia ancora presto per parlare di questo. Devono delinearsi gli scenari definitivi, si dovrà vedere chi rimarrà in serie A e magari chi salirà. Bisognerà attendere fino a giugno, io sono molto carico e mi rimetterei in gioco anche fin da subito. Sono pronto a discutere e spero di poter sposare un progetto di valore.”

Chiudiamo con un pronostico sulla gara di domenica.
“Come ho detto prima tutte le due squadre vorranno vincere, avranno delle grandi motivazioni. La Samp forse parte un pochino avanti in virtù di una maggiore autostima ma quando due squadre si fronteggiano con l’ambizione di portare a casa l’intera posta in palio spesso ne viene fuori un pareggio. Credo sia il risultato più probabile di una partita che si preannuncia molto interessante.”

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

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