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ESCLUSIVA PARMALIVE - Colomba: "Parma, è la vittoria della svolta. Cassano un genio, Giovinco lo vedrei nel 4-3-3"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
domenica 24 novembre 2013, 14:30Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Colomba: "Parma, è la vittoria della svolta. Cassano un genio, Giovinco lo vedrei nel 4-3-3"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Contattato ai nostri microfoni all'indomani della preziosissima vittoria conquistata dai crociati in terra campana, Franco Colomba, ex allenatore di Napoli e Parma, ha effettuato un'ampia disamina del match andato in scena ieri sera al San Paolo, senza tralasciare gli aspetti legati al suo futuro e a quello della squadra ducale.

L’ultima vittoria del Parma al San Paolo risaliva all'ottobre 2011, quando a sedere sulla panchina crociata era proprio lei. Ieri sera è arrivato il bis al termine di una gara tatticamente perfetta preparata da Donadoni. Si aspettava un’impresa del genere dei ducali contro un avversario così temibile come il Napoli?
"Proprio in questi giorni sono stato in una trasmissione a Napoli, mettendo in guardia i partenopei sotto questo profilo, perché, secondo me, il Parma fino a quel momento non aveva espresso ancora il proprio potenziale, quindi pensavo proprio che potesse essere una partita difficile per il Napoli, come in effetti lo è stata. Gli azzurri hanno vissuto una serata negativa che nessuno desiderava, però il Parma la vittoria se l'è guadagnata appieno: non ha assolutamente rubato nulla, anzi, ha espresso buone cose, creando ottime occasioni. E' stata una partita da dimenticare per il Napoli. Per il Parma può essere, invece, il segnale per un campionato in linea con quelle che sono le potenzialità di questa squadra, che secondo me sono buone potenzialità". 

La mossa vincente di Donadoni è stata quella di accantonare il 3-5-2 per proporre un più coraggioso con 4-3-3 con Cassano ad agire da falso nueve e Biabiany e Sansone ai lati a dare rapidità e imprevedibilità alla manovra d’attacco?
"Io non userei l'aggettivo 'coraggioso', ma 'intelligente': con i due attaccanti esterni del Napoli è normale che ci metti due esterni che possono difendere e nello stesso tempo attaccare, rimanendo efficaci in fase di ripartenza con Sansone, Biabiany e Cassano. Secondo me è stata una partita intelligente sotto questo profilo".

Pensa che questo modulo possa essere riproposto con profitto con una certa continuità o solamente contro determinati avversari?
"I moduli sono tutti validi, si tratta di adattare il modulo a quelli che sono i giocatori che hai a disposizione. Quando hai uno duttile come Biabiany, ti può fare il quinto di centrocampo, ti può fare il quarto, ti può fare il terzo attaccante, e non ci sono problemi. Certo, se c'era Amauri, magari Cassano non poteva fare l'esterno di sinistra, però è normale che un Cassano 'alla Totti' è stata una mossa intelligente. D'altronde l'attaccante barese, in questo momento, secondo me, può giocare quasi solo in quel modo lì, senza vincoli difensivi o obblighi vari, con il solo compito di prendere palla, mandare dentro gli altri, e addirittura, come in questo caso, di fare da solo e andare in porta".

Dobbiamo parlare solamente di meriti del Parma o è bene rimarcare anche la non brillante prestazione del Napoli, magari già mentalmente proiettato alla sfida di Champions contro il Borussia?
"Non so cosa sia accaduto al Napoli, ma di sicuro non ha dato l'impressione di essere la squadra che fino a qualche tempo fa incantava. Può darsi che sia distratta in questo periodo per l'impegno di coppa, anche perché quello è un obiettivo importante per loro. Me lo auguro, perché se fosse un calo di qualche genere, sarebbero problemi. Spero per il Napoli che sia stato distratto dalla coppa, anche se una grande squadra, in teoria, non dovrebbe patire certe distrazioni, perché gli obiettivi vanno raggiunti uno alla volta".

Cassano, Parolo e Mirante sono stati a mio avviso i tre migliori in campo in assoluto, confermando quanto di buono fatto sino ad ora in campionato. Crede siano meritevoli di convocazione per il Mondiale 2014?
"Si tratta di buoni giocatori. Il rendimento durante la stagione dirà se meriteranno la convocazione o meno, ma di sicuro hanno delle qualità. Mirante lo ha avuto io qualche anno fa e conosco bene il suo valore. Poi è stato messo da parte, però, è un ragazzo che merita. Parolo è il ragazzo emergente, ha delle qualità che piacciono anche a Prandelli. In un centrocampo a tre, un giocatore come Pirlo ha bisogno di cursori e di incursori, e Parolo quel ruolo lo fa nel modo migliore. Per ciò che concerne Cassano, dipende solo da lui (ride, ndr). Di sicuro di giocatori con determinate caratteristiche ce ne sono, ma personalmente Cassano lo reputo uno degli ultimi geni che abbiamo a disposizione. Se sarà in condizioni ottimali, Prandelli dovrà pensarci. Come ha detto che potrebbe convocare Totti, potrebbe convocare anche Cassano".

In settimana si è parlato di un possibile scambio di prestiti tra Parma e Juve che coinvolgerebbe Giovinco e Biabiany. Secondo lei da questa ipotetica operazione ci guadagnerebbero entrambe le squadre? Come vedrebbe una coppia d’attacco composta da Cassano e Giovinco?
"Sarebbe una coppia un po' atipica, composta da due giocatori con qualità abbastanza, e sottolineo abbastanza, simili. Biabiany è quello che sulla fascia fa l'esterno, ma dipende da quello che vorrà fare Donadoni. Nel 4-3-3 Giovinco ci starebbe bene: quello che fatto ieri Sansone lo può fare benissimo la Formica Atomica. Non so cosa ha in mente il mister crociato, ma di sicuro si tratta di due buoni giocatori che, a seconda delle esigenze delle squadre in cui andranno, faranno bene".

Anche dopo l’esonero, la dirigenza del Parma ha sempre manifestato grande stima nei suoi confronti sia sotto il profilo tecnico che umano. Sarebbe disposto ad accettare un’eventuale carica dirigenziale riferita all'ambito tecnico, un po' come quella affidata dal Livorno ad Attilio Perotti?
"Accidenti che domanda che mi fa, la ringrazio (ride, ndr). Mi fa piacere sentire queste parole, però non ho pensato a questa eventualità. Io ho sempre fatto del mio meglio, anche a Parma è stato così, ma quello che sarà il futuro non lo so. Di sicuro spero che il Parma possa recitare un ruolo più positivo rispetto a quanto fatto fino ad ora in campionato. Magari la partita di ieri può essere un ulteriore convincimento sulla forza della squadra, dando il via ad una stagione più prestigiosa".

Tralasciando possibilità ed eventualità, e concentrandoci invece su dati di fatto concreti, ci può dire se ha ricevuto proposte interessanti nell’ultimo mese?
"Di proposte ne ho ricevute un paio, però, le dico la verità, sto aspettando la serie A, da dove mi è giunta anche qualche proposta che poi non si è concretizzata. Vorrei provare a rimanere nella massima serie. Credo di avere l'esperienza giusta, la maturità e la capacità, dati alla mano, per poterla fare. Finché posso, ambisco alla A, però è chiaro che qualora dovesse arrivare una buona proposta anche da una categoria inferiore, la prenderei in considerazione, perché la professione è questa. Se la proposta fosse valida, perché non valutarla?".

Noi le auguriamo il meglio, e dunque un ritorno su una panchina di A.
"Grazie mille, gentilissimi. Alla prossima!".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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