ESCLUSIVA PARMALIVE - Apolloni: "Non mi aspettavo di essere nella Top 11, ringrazio i tifosi. Asprilla assente? Resta tra i più amati"
Il suo nome è inciso a chiare lettere nella storia del Parma Calcio, squadra nella quale è stato uno dei protagonisti assoluti negli anni Novanta sotto la sapiente guida di Nevio Scala. Stiamo parlando di Luigi Apolloni, che, intervistato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com, dopo aver stilato un primo bilancio sulla sua avventura alla guida del Nova Gorica, ha preso la palla al balzo per ringraziare calorosamente il pubblico di Parma per averlo inserito a suon di voti nella Top 11 del Centenario crociato.
Tre vittorie consecutive, quarto posto in classifica e qualificazione alle semifinali della Coppa di Slovenia: meglio di così non potevate chiudere il 2013.
"Sì, sicuramente c'è soddisfazione per un finale così, anche se adesso ci sono questi tre mesi di sosta che devono permetterci di lavorare per migliorare ancora di più quello che abbiamo fatto sino ad ora. Sarebbe un peccato rovinare tutto".
Ecco, a proposito della maxi-sosta, si tratta di una situazione assolutamente inedita per voi italiani. Come si può gestire un così ampio arco di tempo senza calcio giocato?
"Loro fanno queste vacanze a cui noi non siamo abituati. Ho già allertato i ragazzi, dicendo loro che non bisogna perdere nulla da un punto di vista soprattutto fisico, perché, stando fermi per circa 35 giorni, potrebbero subentrare problemi di peso e si andrebbe a rovinare quanto di positivo si è fatto fino a questo momento. Tra l'altro alla ripresa i giocatori farebbero tripla fatica per tornare in forma e riattivarsi subito, e ciò sarebbe da evitare".
In questi primi sei mesi in terra slovena, lei è riuscito a valorizzare al meglio molti giocatori, tra i quali Misuraca, Coda, Lapadula e Favalli. L’unica nota negativa, se così si può dire, riguarda però il belga Vanzo, che ha terminato anzitempo la sua avventura col Nova Gorica. Che cosa è andato storto con lui?
"E' un ragazzo che ha dei mezzi straordinari. All'inizio giocava, però, pur essendo un giocatore di grandissimo valore, non riusciva a mettersi a disposizione della squadra, e io l'ho pungolato spesso proprio per questo motivo. Quando ha la palla tra i piedi dimostra di avere mezzi notevoli, però deve anche saper giocare senza palla, e soprattutto quando la palla ce l'hanno gli avversari deve cercare di aiutare la squadra, proporsi in fase di non possesso e recuperar palla. Ecco, dovrebbe migliorare sotto questi aspetti. Io non ci sono riuscito e questo è il rammarico più grosso".
Nella Top 11 del primo secolo di vita del Parma è presente anche lei. Si aspettava un tale attestato di stima da parte dei tifosi crociati?
"Sinceramente no, ringrazio tutti i tifosi che mi hanno votato e che mi hanno dimostrato grande stima e affetto. Tutto ciò mi fa molto piacere, anche perché a Parma ho vissuto e vivo tuttora. Nel Ducato ho giocato molti anni, si vede che qualcosa ho lasciato anch'io alla gente di Parma. Ringrazio tutti per avermi accolto e in un certo senso 'adottato'".
Un po’ a sorpresa nella formazione ideale dei ducali non è presente il suo amico Faustino Asprilla. L’ha sentito in questi giorni? Se sì, ha percepito un leggero dispiacere per non essere stato lì con voi sul palco del Regio?
"Non ho ancora avuto modo di sentirlo, però chiaramente Tino, pur non essendo nella Top 11, rimane uno dei più amati dai tifosi per le sue giocate e le sue pazzie. La conferma è arrivata anche al Trofeo del Centenario, quando il pubblico di Parma gli ha riservato un'ovazione speciale".
Facciamo un salto dal Parma del passato a quello del presente e del prossimo futuro. La squadra staziona in una strana posizione di classifica, a metà strada tra il Paradiso dell’Europa e l’abisso della zona retrocessione. Secondo lei che cosa manca ancora ai crociati per fare quel piccolo salto in avanti e puntare dritti ai primi sei-sette posti?
"Manca la continuità e, secondo me, il credere nei mezzi che hanno, anche perché il Parma ha già fatto vedere che con le grandi squadre sfodera delle grandi prestazioni. Bisogna essere più continui soprattutto contro le squadre che hanno minori qualità e più corsa e determinazione".
Si avvicinano le festività di Natale. Vuole approfittarne per fare un augurio ai lettori di ParmaLive.com che seguono sempre con passione e costanza le vicende del Nova Gorica?
"Innanzitutto li ringrazio per l'affetto che continuano a dimostrare seguendo il Nova Gorica. Poi chiaramente auguro loro di vedere il Parma il più in alto possibile, in modo che rivivano le emozioni che altri tifosi hanno vissuto ai miei tempi".
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