ESCLUSIVA PARMALIVE - Lombardi: "A Parma il mio ambiente ideale. Biabiany è un grande, ma non paragonatemi a lui"
Terzo appuntamento con le interviste esclusive di ParmaLive.com ai giovani del vivaio ducale. Quest'oggi abbiamo avuto la possibilità di parlare con uno dei talenti più cristallini della Primavera crociata, un'ala destra nata a Santo Domingo, ma cresciuta in Italia, a Busseto per la precisione, luogo di cui suo padre è originario. Lo soprannominano "Il figlio del vento" in virtù della sua innata capacità di corsa, ma guai a paragonarlo a Biabiany: lui non vuole assomigliare a nessuno se non a se stesso. Lui è semplicemente Geremy Lombardi.
All’Inter hai vissuto una parentesi di tre anni un po’ sfortunata, ma è a Parma che hai trovato una certa continuità di rendimento sia prima che dopo l’approdo a Milano. Che cos’ha di così speciale l’ambiente emiliano?
"Parma è una città tranquilla, senza pressioni, come tutto l'ambiente. Sinceramente qui sto meglio sotto tutti i punti di vista".
La rosa a disposizione di Fausto Pizzi quest’anno è particolarmente forte e sembra avere tutte le carte in regola per tentare l’assalto ai play-off. A mancare, forse, è solamente un pizzico di convinzione e di continuità. Sono questi due gli ostacoli principali da superare per raggiungere l’obiettivo finale tanto desiderato?
"Siamo una squadra forte, difettiamo in concentrazione. Partiamo sempre bene, spesso andiamo anche in vantaggio e poi ci perdiamo, complicandoci la vita da soli. E' un problema mentale, ogni tanto ci adagiamo e ne paghiamo le conseguenze".
Qual è la squadra che vi ha messo maggiormente in difficoltà quest’anno?
"L'Inter in coppa e la Juventus in campionato ci hanno messo in difficoltà, più del Torino nonostante la posizione in classifica ".
Pronostico secco: quali squadre accederanno ai play-off?
"Torino sicuro, per il secondo posto dico Juventus ma sono ottimista per noi. Se non dovessimo arrivare nei primi due posti, ce la giocheremo insieme alle altre: Empoli e Sampdoria mi sembrano le più attrezzate".
Una delle tue qualità più spiccate è senza dubbio la velocità. Se dovessi paragonarti ad un giocatore della Prima Squadra, faresti il nome di Biabiany?
"Tutti mi hanno paragonato a Biabiany senza che io abbia aperto bocca. Non voglio assomigliare a nessuno, sono solo Geremy Lombardi e così voglio essere identificato. Lui è un grande calciatore, ma mi sembra riduttivo assimilarmi a lui per la velocità e il colore della pelle".
C’è un aspetto, invece, sul quale dovresti lavorare in maniera particolare?
"Si può sempre migliorare la tecnica, ma credo che dovrei soprattutto essere più freddo sotto porta. Questa è una qualità che spesso mi manca".
A parte Cerri, Jankovic, Koné e Mauri che hanno già esordito in prima squadra, c’è un giocatore della Primavera crociata per il quale prevedi un futuro particolarmente roseo?
"Credo molto in Nyantakyi, anche De Lucia e Attili sono giocatori che hanno avuto per ora poco spazio ma lasciano intravedere di avere ottime qualità".
Mirante, Lucarelli, Paletta, Parolo, Sansone, Cassano, Belfodil e Amauri. Tra questi, a chi assegneresti un ipotetico “Pallone Gialloblù” 2013?
"Sansone".
Messi, Ibrahimovic, Ribery, Cristiano Ronaldo: a chi daresti, invece, il Pallone d’Oro vero e proprio?
"Ronaldo".
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