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ESCLUSIVA PARMALIVE - Morrone: "Il Parma può vincere sia al Picchi che all'Olimpico. Cassano? Sta facendo il suo, le polemiche vanno smorzate"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 11 gennaio 2014, 12:36Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Morrone: "Il Parma può vincere sia al Picchi che all'Olimpico. Cassano? Sta facendo il suo, le polemiche vanno smorzate"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

L'intervista al doppio ex che vi proponiamo questa settimana è davvero speciale per i tifosi ducali. Il protagonista di essa è infatti Stefano Morrone, una delle colonne del Parma di Ghirardi, che, con le sue sei stagioni in maglia crociata e la fascia di capitano attaccata al braccio, ha guidato i compagni verso traguardi importanti come la promozione in A e i sorprendenti campionati disputati sotto la guida di Guidolin prima e Donadoni poi.

Stefano, sei andato via da Parma per far largo ai giovani, ma a quanto pare sono ancora i ‘vecchietti’ ad essere determinanti, vedi i gol di Marchionni, Lucarelli e Amauri nell’ultimo turno di campionato:
“Sì, penso che sia la dimostrazione del fatto che l’età conti fino ad un certo punto, nel senso che se uno conduce una vita sana e ha un giusto approccio a questa carriera, i risultati si possono ottenere anche dopo i 30 anni. I gol sono il giusto premio alla professionalità di questi tre ragazzi”.

Hai chiamato il tuo vecchio amico Lucarelli dopo lo splendido gol di tacco messo a segno col Torino?
“Sì, io ero in vacanza alle Maldive con la mia famiglia e gli ho mandato un messaggio quando ho visto il gol lì. E’ una rete strepitosa, una delle più belle che io abbia mai visto in tanti anni di calcio”.

Lui ha detto che in molti lo hanno preso in giro dopo il gol. Tu sei uno di quelli?
“No no no, lui non ha questi colpi, ma è un ragazzo che ci prova, che ha personalità per provare certi numeri, quindi non è un caso se ha segnato un gol del genere”.

Nel calcio non contano solo i soldi, ma anche il cuore. Lo ha dimostrato Crespo concludendo la propria carriera a Parma, ma anche tu restando in maglia crociata nella passata stagione da non titolare. Che cosa ti senti di dire ai tifosi del Parma che stanno un po’ torcendo il naso di fronte alle dichiarazioni d’amore di Cassano nei confronti della Samp?
“Guarda, io ora sono a Latina, quindi la situazione la vivo in maniera sfuocata: leggo, sento un po’ i ragazzi, gli amici, la società, però, non essendo lì, non so qual è lo stato d’animo di Antonio (Cassano, ndr) né quello che ha detto e ha fatto. Secondo me, in termini di prestazioni e risultati, il suo l’ha sempre fatto, quindi penso che le polemiche vadano un po’ smorzate, Cassano è un grandissimo giocatore”.

Domani il Parma gioca a Livorno, contro una squadra che occupa l’ultima posizione in classifica ma che ha dimostrato di essere viva e di avere carattere, anche nell’ultima trasferta di Firenze. Il Parma non deve commettere l’errore di sottovalutare l’avversario:
“Io penso che il Parma non corra questo rischio, perché è una squadra esperta, matura, che viene da un bel po’ di risultati utili consecutivi. Secondo me c’è il morale e la voglia giusta per continuare. Il Livorno l’ho visto più volte, anche in televisione, ed è una buona squadra, organizzata, che gioca bene a calcio. La partita di domani è molto molto importante per il loro campionato”.

Come pensi possa terminare l’incontro?
“E’ una partita difficile, ma il Parma ha grandi qualità, quindi, se dovesse riuscire a sfruttarle appieno, potrebbe fare risultato anche domani”.

Per chi farai il tifo?
“(Ride, ndr) A Livorno ho vissuto due anni bellissimi, ma il mio cuore è più gialloblù che amaranto”.

Martedì il Parma tornerà nuovamente in campo contro un’altra tua ex squadra, la Lazio. Pensi sia possibile l’impresa all’Olimpico contro la squadra di Reja? La Coppa Italia può essere un obiettivo possibile per i crociati?
“Io penso di sì, anche perché l’obiettivo Coppa Italia è sempre stato fondamentale, per la società e per noi ragazzi che l’abbiamo sempre vissuta dall’interno. Ricordo a tal proposito il grande rammarico quando uscimmo col Palermo ai quarti di finale ai rigori, eravamo quasi in semifinale. La società e la squadra ci tengono tantissimo alla coppa, quindi secondo me il Parma si farà trovare nella migliore condizione possibile, vorrà passare il turno”.

I tifosi del Parma non ti hanno di certo dimenticato, e te lo hanno dimostrato inserendoti nella Top 11 del secolo e preferendoti a campioni del calibro di Sensini e Veron. Che cosa hai provato salendo sul palco del Regio a rappresentare la storia del club ducale?
“Quando mi hanno avvisato qualche giorno prima, non ci credevo. Adesso, avendo realizzato che tutto ciò è successo per davvero, posso dire che è stata un’emozione incredibile, la più importante della mia carriera. Forse in quella serata non l’ho fatto, ma posso farlo adesso tramite te: ci tengo a ringraziare davvero tutta la gente che mi ha votato. Non mi aspettavo un riconoscimento di questo tipo. So che c’è un legame speciale tra me e la città, ma non mi aspettavo fino a questo punto. Penso che il fatto che sia andato via a fare il mio lavoro da un’altra parte, cosa che a Parma non facevo più nell’ultimo anno, abbia consolidato il rapporto tra me e la città, perché comunque la gente ha capito il gesto e la voglia di continuare a fare il proprio mestiere finché si può. Non posso che ringraziare tutti i tifosi che mi sono stati vicini in questi anni e che mi hanno inserito nella Top 11”.

A proposito di storia e di Parma, sei già andato a vedere la Mostra del Centenario allestita dalla società?
“Appena ci sarà l’occasione sicuramente ci andrò. È che alla fine non è facile venire a Parma, tra bimbi e scuola è difficile muoversi da Latina”.

Concludiamo con un saluto ai lettori di ParmaLive.com:
“Un saluto affettuoso a tutti voi dal primo tifoso del Parma che vive a Latina e gioca a Latina”.

 @ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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