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ESCLUSIVA PARMALIVE - Palmieri: "Vincere è importante, ma non fondamentale. Vi svelo la nostra missione"
mercoledì 15 gennaio 2014, 11:00Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Palmieri: "Vincere è importante, ma non fondamentale. Vi svelo la nostra missione"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Se il presente sembra sorridere al Parma, il futuro appare ancora più roseo per il club crociato. Merito di Francesco Palmieri, Responsabile del Settore Giovanile emiliano, che ormai da anni sforna giovani talenti, con la speranza di forgiare in casa i Mirante, Paletta, Parolo e Sansone di domani. Intervistato in esclusiva ai nostri microfoni, l'ex attaccante di Lecce e Sampdoria ha parlato ampiamente della missione che si sono preposti in società, nonché di obiettivi stagionali e delle possibili strategie da attuare in sede di mercato.

Dopo la sosta natalizia, finalmente si ricomincia a giocare. Quali sono le sue sensazioni per questo 2014? Secondo lei c’è la possibilità concreta di portare a casa un titolo anche in questa stagione?
“Quest’anno ciò che ci auguriamo è che qualcuno si affacci in Prima Squadra. Quella dell’anno scorso è stata un’impresa non da poco e resterà certamente nella storia, però cercheremo di far bene anche quest’anno, magari portando qualche squadra alle fasi finali”.

Ci sono buone chances di pescare da Allievi e Giovanissimi i nuovi Cerri e Mauri?
“Sì, sicuramente. Abbiamo ragazzini con delle qualità, ma non soltanto come Cerri e Mauri, ne abbiamo tanti altri: qualcuno in serie B, molti in Lega Pro. Sono dei ’94, ’93, ’92, giocatori che stanno facendo un percorso importante e che possono diventare importanti per il Parma del futuro sotto tutti gli aspetti”.

Può farci qualche nome?
“Non mi piace fare nomi, però posso assicurarvi che i giocatori importanti il Parma ce li ha”.

Nelle ultime ore sono state concluse alcune operazioni in uscita come Moccia al Latina, Nutricato al Carpi e Bia al Modena. Qual è il motivo di questa politica di prestiti di giovani, un po’ inusuale per voi?
“Più che altro l’intenzione è quella di dare il giusto spazio a questi ragazzi, che possono così confrontarsi con altre realtà. È un discorso normale, non si possono tenere tutti i ragazzini creando dei gruppi numerosissimi e riducendo lo spazio per ognuno di essi. Se qualcuno ha la possibilità di cambiare squadra, lo prestiamo molto volentieri, ovviamente continuando a monitorarlo con attenzione”.

Avete già concluso qualche affare in entrata per rafforzare la Primavera in vista del Torneo di Viareggio?
“No, per il momento niente, anche perché la Primavera ha una valenza tecnica importante, bisogna aspettare che crescano i ’96. È una squadra che, secondo me, ha raccolto meno di quelle che sono le proprie potenzialità. Al Torneo di Viareggio cercheremo di fare quello che abbiamo fatto negli ultimi anni: mettere in mostra i nostri ragazzi. La cosa che più ci preme è quella”.

Quindi si darà spazio a chi già fa parte della rosa. Non ci saranno altri rinforzi o ritorni come quello di Martinez, appena rientrato alla base dopo l’esperienza al Piacenza?
“E’ inutile che ti dica: ‘No, non arriva nessun altro’. Vediamo quello che succede da adesso a fine mese. Ce n’è di tempo per cercare di capire le mosse da attuare in entrata e uscita, per migliorare la rosa o per dare la possibilità a qualche ragazzo di andare a giocare da qualche altra parte. L’anno scorso uno dei più bravi era Cocuzza, ma non l’abbiamo mica tenuto. Abbiamo preferito farlo giocare in C1 e non tenerlo più in Primavera, perché non aveva senso. Penso che questa debba essere la giusta politica. Chiaramente vincere fa bene, ma il nostro obiettivo è quello di creare dei giocatori, la priorità è quella”.

Badara Sarr intanto è tornato al Gubbio. Ha recuperato appieno dall’infortunio, dunque:
“Assolutamente sì. Lui era tornato da noi perché aveva dei problemi fisici. Gli abbiamo fatto giocare non più di due partite in Primavera, ma lui è un giocatore che con la Primavera non c'entra assolutamente niente. Il suo percorso è finito già da un pezzo, ora deve giocare coi grandi”.

Tornando a Mauri che abbiamo citato in precedenza, crede che il Parma di Donadoni possa puntare su di lui nel ruolo di vice Marchionni? 
“Io penso che José sia un giocatore importantissimo. E’ un ’96 come Cerri, Nyantakyi, Capezzani e via discorrendo, bisogna dargli il tempo di poter crescere. Ora si sta allenando con la Prima Squadra ed è già un motivo di soddisfazione, come lo è stato l’anno scorso per l’esordio di Cerri. Ci auguriamo che presto possa esordire in campionato anche Mauri, dopo la presenza in Coppa Italia, sperando che le sue non siano apparizioni sporadiche. Josè è uno di quelli che può far strada, così come altri che abbiamo nel nostro Settore Giovanile”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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