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Pedrinelli: "Spero che il calvario sia finito, voglio restare al Renate"TUTTOmercatoWEB
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
sabato 10 maggio 2014, 20:55Mercato
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com

Pedrinelli: "Spero che il calvario sia finito, voglio restare al Renate"

Cristian Pedrinelli, talentuoso trequartista classe '93, di proprietà del Parma ma attualmente al Renate, ha rilasciato una lunghissima intervista a TuttoLegaPro.com, dove ha illustrato le mille difficoltà di un'annata da dimenticare: "Una stagione non difficile, difficilissima. Ad agosto arrivo a Renate, dopo un anno alla Feralpisalò tribolato per via di diversi infortuni. Nel ritiro, dopo pochi giorni, sento una forte scossa alla gamba: mi fermo subito, capiamo che lo stop è molto grave. Ho scoperto poi che me l'ero portato dietro dalla mia precedente esperienza: a gennaio del 2012, con la Feralpi, mi ero fatto male al retto femorale, un muscolo della coscia, dopo aver provato un tiro. Purtroppo in riva al Garda si pensava fosse un semplice strappo e per questo sono andato avanti fermandomi e allenandomi. Per questo a Renate pensavo di star bene e invece la mia stagione è finita prima ancora di iniziare.

Una grossa delusione perché in nerazzurro volevo mettermi in mostra e invece ho dovuto passare un anno in giro per l'Europa: prima in Finlandia per farmi visitare da un luminare, poi in Spagna per farmi operare. Devo ringraziare la mia società d'appartenenza, il Parma, per avermi seguito passo passo facendo anche le cose in grande: ha speso molti soldi per me, non posso far altro che ringraziare i ducali e in particolar modo al preparatore atletico Nicolò Prandelli, al responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri e al direttore organizzativo Corrado Di Taranto". 

Futuro: "Sono rientrato da un mese, ho giocato una decina di minuti in due partite. Ora se tutto andrà bene rimarrò a Renate. Ho già parlato con i direttori Luigi Abbate e Massimo Crippa. Mi hanno detto che merito un'altra opportunità e adesso non dovrò far altro che accettare. Al 90% rimarrò qui, anche il mister crede in me. Sono molto contento perché qui c'è un ambiente tranquillissimo, sereno, senza pressioni, con due direttori fantastici che fanno di tutto per metterti a tuo agio. Inoltre credono molto in me: si sapeva che sarei rimasto fuori sei mesi ma non hanno fatto una piega. Potevano rispedirmi indietro o mettermi da parte ma non l'hanno fatto. Adesso i primi segnali son buoni, non ho dolori né fastidi. Speriamo che dopo due anni di calvario possa ritornare a calcare i campi da gioco con regolarità. Devo e voglio giocare: non guardo assolutamente i soldi, spero solo di poter fare le mie 30-40 presenze. Ho tanto tempo perso da recuperare".

"Ho giocato sette anni a Brescia, di cui quattro da capitano, giocando anche con ragazzi più grandi di due anni, come il mio amico Nicola Leali. A 18 anni sono andato in comproprietà al Parma che mi ha poi acquistato a titolo definitivo. Con la Primavera gialloblù sono arrivato anche alla convocazione con la Nazionale Under 19. Mi sono messo in mostra ma anche lì ho sofferto diversi infortuni. Speriamo arrivi la consacrazione nella stagione che verrà. Io non ho mai mollato e non voglio farlo. In queste due brutte stagioni c'è un lato positivo: un carattere più forte. Mon è facile vedere per mesi i compagni allenarsi e giocare mentre tu stai lì a guardare".

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