ESCLUSIVA PARMALIVE - Matteini: "Parma merita l'Europa, Cassano i Mondiali. Che rimpianto la scelta di andare a Rimini"
Novanta minuti per fare la storia. ll Parma si avvicina al match contro il Livorno, salutando i tifosi con l'allenamento indetto nel parco Cittadella. Una iniziativa per compattare ancora di più l'ambiente, consapevole che il sogno è lì, a portata di mano. Battere il Livorno e sperare nella lealtà della Fiorentina, questo il quadro sognato dalla squadra crociata. Una partita che non va presa sotto gamba per diverse ragioni e che abbiamo analizzato con il doppio ex Davide Matteini. L'attaccante livornese ha chiuso la stagione al Viareggio e ai nostri microfoni si è lasciato andare ad un ricordo felice della sua esperienza in Emilia nelle stagioni 2007/2008 e 2008/2009, prima di salutare il Ducato ed approdare al Rimini.
Davide, partiamo dalla stagione delle due squadre. Ti saresti aspettato un Parma cosi forte ed ambizioso mentre dall'altra parte un Livorno condannato alla retrocessione?
"Sicuramente il Parma non è una sopresa, ha una grande squadra e sono tanti anni ormai che fa bene. Ha diversi giocatori nel giro della Nazionale e mi dispiacerebbe troppo non vedere un campione come Cassano ai Mondiali. Io lo porterei sempre mentre il Livorno ha pagato l'inesperienza di molti giovani, a gennaio non ha fatto tanti acquisti ed è normale che poi fai molta fatica. Peccato perchè hanno avuto la possibilità di rimontare, le concorrenti non hanno fatto tutto questo grande campionato. Dispiace perchè era appena salito ed è una piazza che merita la A".
Vedi una gara dall'esito scontato con un Livorno già con la testa alle vacanze?
"Inutile negare che il fattore mentale ha una certa importanza in questi casi, vengono da una settimana difficile. Detto questo, non sarà una gara così facile. Non credo che ci saranno tantissime motivazioni da ambo le parti".
Credi, quindi, che il Torino avrà vita facile a Firenze?
"Ma no, quello no. Non credo a una partita già segnata però sicuramente sarà decisivo anche lì il fattore mentale, le motivazioni. La Fiorentina non deve chiedere più niente al campionato mentre il Torino è ad un passo dall'impresa. Non credo che si faranno sfuggire questa occasione, ma come ho detto, nel calcio non esiste niente di scontato. Il Parma sulla carta ha l'impegno più facile, questo lo avvantaggia".
Il Parma se lo meriterebbe per la stagione che ha fatto?
"Il Parma ha fatto una grandissima stagione e credo che se la meriterebbe, forse più di tutte".
Tu non hai mai fatto mistero di essere stato molto bene nel Ducato. Qual è il momento che ricordi con maggiore simpatia?
"Sono stato benissimo anche se sono stato poco. Credo che rappresenti il mio rammarico più grande essermene andato per scegliere il Rimini. Se fossi stato più maturo calcisticamente non avrei fatto quella scelta, volevo giocare e il Rimini mi richiese. Anche a livello contrattuale l'offerta era vantaggiosa, devo dire che se non fossimo retrocessi anche quella non sarebbe stata una esperienza negativa".
@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


