ESCLUSIVA PARMALIVE - EuroDay - Zagnoli (Il Messaggero): "Giocando al massimo, il Parma è da quarti di finale"
ParmaLive.com quest'oggi vi regala una serie di interviste esclusive: un vero e proprio EuroDay,offertovi dal nostro sito per festeggiare al meglio il raggiungimento di un obiettivo storico come la qualificazione alla prossima Europa League. Proseguiamo con Vanni Zagnoli, giornalista del Messaggero e del Gazzettino, che ai nostri microfoni ha analizzato nel dettaglio sia la stagione della squadra crociata che le prospettive future della stessa: "L'Europa League è un obiettivo meritato, anche se, come ha sottolineato Leonardi, lo avrebbero meritato anche Torino e Verona: magari come spettacolo puro più il Verona, ma ha una fase difensiva che è diventata veramente imbarazzante nel girone di ritorno. Per quanto riguarda il Toro a me dispiace per Cerci, che col rigore sbagliato ha sporcato un po' la grande stagione disputata. Rigore che tra l'altro è stato vissuto al Tardini da tutta la tribuna, perché sui monitor c'era proprio la partita di Firenze. Per me comunque è un obiettivo meritato per la continuità della squadra, e mi riferisco a quei diciassette risultati utili consecutivi. Poi c'è stato quel calo finale con una vittoria in otto partite, e la successiva ripartenza nelle ultime tre".
Prospettive europee - "Il superamento della fase a gironi non dovrebbe essere un problema. Se il Parma avesse giocato quest'anno in Europa con questa squadra, sarebbe potuto arrivare persino ai quarti. Molto però dipenderà dallo spirito con cui affronterà la competizione. Otto anni fa, nell'ultima avventura europea, in panchina c'era Ranieri, il quale pose l'attenzione tutta sulla salvezza, e di conseguenza l'ottavo con lo Sporting Braga venne giocato non al massimo. Giocando al massimo, è un Parma tranquillamente da quarti di finale".
Mercato - "Dipende molto da chi resta tra i big. Ieri sera, facendo un giro presso Piazza Garibaldi, c'era qualche tifoso che diceva: 'Restano tutti i big: Paletta, Parolo, Cassano...'. Io lo spero, ma non è scontato che restino proprio tutti. Io prenderei un ottimo centrale difensivo, perché Lucarelli ha 37 anni e non so se reggerà un'altra stagione ad alti livelli, ma anche un regista, perché Marchionni è bravissimo, ma ha 34 anni e servirebbe un'alternativa eccellente. O forse basterebbe riscattare dal Napoli Gargano sottovalutato ovunque, a me piace molto anche se non è un playmaker puro. Lo stesso centravanti Amauri andrà verso i 35 anni, e da titolare non so se sia la scelta giusta in Europa per l'intera stagione. Un'altra cosa che farei è trovare un'alternativa a Schelotto, che è bravo, io lo terrei, però è abbastanza discontinuo, e per accrescere le ambizioni servirebbe uno più continuo".
L'uomo della stagione - "Dico Cassano, che mi auguro vada al Mondiale assieme a Parolo. Oltre a loro due mi è piaciuto molto anche Mirante. Paletta è bravo, ma a volte commette delle leggerezze: in questo senso non è ancora un campione. La rivelazione è Acquah, che non mi aspettavo così tosto, così significativo. Abbiamo pensato tanto alla doppietta di Amauri, però, senza il rigore procurato da Acquah a Torino, l'Europa League sarebbe svanita matematicamente con un turno d'anticipo".
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