Il nome di Donadoni resta nel mirino del Milan
L’annuncio di Tassotti di lasciare il Milan ha in qualche modo fatto dedurre che non fosse Roberto Donadoni il prescelto per la panchina del Milan, visto che i due sono legatissimi e probabilmente Tassotti non avrebbe lasciato il Milan se fosse arrivato l’amico Roberto, secondo la Gazzetta dello Sport. In realtà, quello del tecnico del Parma resta uno dei nomi sulla lista del club, ma il suo carattere introverso e il modo di fare antimediatico non convincono Berlusconi. Paradossalmente, però, i fatti delle ultime settimane potrebbero favorire un rialzo delle sue quotazioni: dopo tanto pathos e tante polemiche su giornali e tv e una continua sovraesposizione, un uomo tranquillo potrebbe risultare il più indicato per provare a costruire davvero un ciclo.
Donadoni inoiltre è economicamente più raggiungibile di Spalletti, fa giocare bene le sue squadre ed è autorevole con i suoi giocatori: nessuno più di lui è riuscito a tenere a bada gli estri di Cassano che a Milanello conoscono bene. Eppure non convince del tutto, e il cerchio dei dubbi si chiude.


