Defrel: "Ora mi salvo con il Cesena e poi potrò volare"
In una lunga intervista al Corriere dello Sport l'attaccante del Cesena, in comproprietà con il Parma, Defrel ha parlato dei suoi primi anni in Italia e del suo futuro: "In Italia sono arrivato grazie a un manager senegalese, Marick Ba, mi propose un provino. Tre giorni a Parma, non sono più andato via. Scese mio padre a portarmi i bagagli. Purtroppo Marick non c’è più: gli devo tanto".
E poi?
"La Primavera a Parma, sono andato al Foggia e lì è stata dura. La società stava fallendo. Ho pensato di tornare a casa. Ed è arrivato il Cesena: la salvezza in B, la A. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma possiamo salvarci, lo dobbiamo ai tifosi. La cavalcata promozione è stata straordinaria. Sto da favola".
Tifoso del Psg?
"Sì, moltissimo. Andavo allo stadio con papà. Ora lui e mamma vengono un paio di volte l’anno a vedere me".
Defrel svaria su tutto il fronte d’attacco. Preferenze?
"Dietro la prima punta".
Un idolo nel ruolo c’è?
"Menez. Idolo due volte per me. Era nel Psg, l’ho visto contro il Milan, era triste per il risultato, ci siamo scambiati la maglia".
Il Cesena ha cambiato allenatore. Sensazioni?
"Ero molto legato a Bisoli, mi ha fatto giocare lui. Con Di Carlo l’approccio è stato ottimo".
Quale squadra l’ha colpita di più?
"La Juventus. Un passo avanti a tutti".
Più della Roma?
"La Roma che ho visto io era quella fresca dei 7 gol del Bayern: provata".
Che effetto fanno le voci di mercato?
"Piacere. Ho un manager, Giampiero Pocetta, che mi dice sempre di stare tranquillo, giocare e salvarmi con il Cesena. Concordo. Poi potrò volare".
Preferenze?
"Nessuna.".
Un calciatore che le piace in Italia?
"Dipende dal ruolo: Tevez per me è il migliore in attacco. Ho fatto anche la mezzala io, ammiro molto Pogba".
Non avrà preferenze, però la Juve è la migliore, Tevez e Pogba i suoi idoli. C’è molto bianconero...
"Che posso farci? (sorride)".


