ESCLUSIVA PARMALIVE - Broh: "Che emozione l'esordio a Firenze! Futuro? Dipende ancora dal Parma"
La stagione non si è conclusa come tutti volevano, ma per Jeremy Broh questa sarà un'annata da ricordare, comunque vada. Non è da tutti esordire in Serie A a 18 anni appena compiuti, specie indossando la maglia della squadra della città dove sei nato: "L'aspettativa era alta, perchè la nostra squadra era mix tra la squadra Allievi semifinalista e quella che aveva vinto lo Scudetto di categoria, l'obiettivo era andare ai playoff e siamo delusi di non averlo centrato. Penso però che la crescita dei singoli sia stata molto importante e positivi. Io mi sono anche tolto la soddisfazione di esordire in Prima Squadra: nei primi tempi è stata dura, lo ammetto, il cambio di ritmo è pazzesco ma l'esordio a Firenze è stato una gioia bellissima che mi ha ripagato di tutto", dice il centrocampista della Primavera in esclusiva ai nostri microfoni.
Secondo i tuoi compagni, la condizione societaria non ha mai pesato su di voi:
"E' vero, si è sentito poco da noi, era come fosse l'anno scorso ad alcuni poi se ne sono avvantaggiati cominciando a respirare l'aria della Prima Squadra. Forse se non fosse successo nulla non avremo avuto questa possibilità".
Alcuni sono andati via durante la stagione: tu ci hai mai pensato?
"No, qui sono a casa non ho mai pensato di lasciare, mai. Jeraldino ha scelto di partire e lo capisco, lui era straniero e senza essere pagato era difficile andare avanti per lui; io essendo di Parma non ho mai neanche pensato a lasciare".
Per il tuo futuro hai già le idee chiare?
"Non ho contratto, ma ho firmato un pre-contratto di quattro anni, quindi dipende tutto dal Parma se riuscirà a restare nei professionisti. Se decideranno di farmi firmare resterò".
Sei stato anche in Nazionale, che esperienza hai vissuto?
"E' stata una bella espienza, sono stato con l'Under 18 per due stage e in uno ho incrociato anche la Nazionale A: è stato davvero emozionante incrociare quei campioni, peccato non aver rivisto Parolo e Paletta".
Il colore della tua pelle è mai stato un problema in azzurro?
"No, anzi mi hanno accolto benissimo: devo dire la verità, io sono sempre stato benissimo in qualunque gruppo e mi sento italiano a tutti gli effetti".
Se il Parma riuscisse a rimanere in Serie B, ti piacerebbe rimanere?
"Rimarrei volentieri naturalmente, sono di Parma, ho fatto tutta la trafila nelle giovanili gialloblù e mi piacerebbe vivere una stagione da professionista con la squadra della mia città".
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