Neri a PL: “Mai pensato ci potesse bastare il pareggio, i ragazzi meritano questo palcoscenico”
Non può che essere soddisfatto l’allenatore dei Giovanissimi Nazionali Maurizio Neri ai nostri microfoni, dopo la terza vittoria in quattro giorni nella fase a gironi delle Final Eight di campionato, nonostante che al Parma sarebbe anche bastato un pareggio per qualificarsi alle semifinali: “Anche se non fosse successo quello che purtroppo è successo ieri alla società, e con tutto il marcio che sta venendo fuori nel calcio italiano, guai anche solo a pensare di dire a questi ragazzi di non spingere sull’acceleratore, a 14-15 anni sarebbe da vergognarsi. Vorrebbe dire non poter lavorare in un settore giovanile. Ogni partita inizia e finisce e fa storia a sé, pur nella competizione, e non ci è mai passato per l’anticamera del cervello che ci potesse bastare un pareggio e di fare un favore a uno piuttosto che a un altro, perché poi come fai sbagli. Invece giocando sempre e comunque per vincere non sbagli mai. Oggi abbiamo avuto la grande possibilità di far giocare tutti quelli che compongono questa rosa, perché comunque è una rosa importante e oggi ha avuto la possibilità di mettersi in mostra in una partita comunque decisiva. Anche questa è tra le cose positive.
Avversari nelle semifinali? Io sono felice di essere arrivato in semifinale, al di là dell’avversario che non ci interessa proprio. Oggi comunque non dimentichiamo che abbiamo giocato contro una squadra che si giocava la qualificazione. Nel primo tempo loro hanno fatto poco, ma quando ci siamo ritrovati in vantaggio e con un uomo in più qualcosa si è spento ed è calata un po’ la tensione però poi l’abbiamo ripresa e sono contento. Il gol di Russo? È un giocatore che ha giocato titolare una gran parte della stagione prima dell’infortunio. L’abbiamo recuperato giusto in tempo per queste finali e sono contento che si sia ritagliato il suo spazio perché è una stagione importantissima, se lo meritava. Guehi? Non solo lui, si stanno facendo vedere in tanti e hanno mostrato di meritare questo palcoscenico”.


